Il bilancio dello Stato è governato da principi che ne garantiscono chiarezza e controllabilità: annualità (riferimento a un esercizio finanziario), universalità (tutte le entrate e le spese vi devono figurare), integrità o lordità (nessuna compensazione tra poste attive e passive), unità (un solo documento, con le entrate in un fondo comune) e specificazione (classificazione analitica delle poste). Vi si affianca l'equilibrio tra entrate e spese sancito dall'art. 81 Cost., che tiene conto delle fasi avverse e favorevoli del ciclo economico.
Il bilancio si legge in una duplice dimensione: la competenza, che registra il sorgere del diritto o dell'obbligo giuridico (entrate accertate, spese impegnate) a prescindere dal movimento di denaro, e la cassa, che registra incassi e pagamenti effettivi. Le poste non ancora regolate a fine esercizio generano i residui, attivi (entrate accertate non riscosse) o passivi (spese impegnate non pagate).
L'entrata si sviluppa in tre fasi: accertamento, riscossione e versamento. La spesa ne conta quattro: impegno (vincolo della somma a fronte di un'obbligazione), liquidazione (determinazione dell'importo certo dovuto), ordinazione (ordine di pagamento al tesoriere) e pagamento (estinzione materiale del debito).
Vigilano sulla gestione finanziaria pubblica, con ruoli distinti, la Corte dei conti, organo costituzionale con funzioni di controllo (preventivo di legittimità e successivo sulla gestione) e funzioni giurisdizionali in materia di responsabilità amministrativo-contabile, e la Ragioneria Generale dello Stato, organo tecnico del Ministero dell'Economia che monitora la spesa e verifica la copertura finanziaria delle leggi.
La microeconomia studia domanda e offerta e le forme di mercato: concorrenza perfetta, monopolio, oligopolio e concorrenza monopolistica si distinguono per numero di operatori e capacità di influenzare il prezzo. La macroeconomia analizza aggregati come PIL, inflazione e disoccupazione, oltre agli strumenti di intervento pubblico: la politica fiscale (spesa e tassazione, di Governo e Parlamento) e la politica monetaria (tassi di interesse e offerta di moneta, di competenza della banca centrale).
Il sistema previdenziale italiano opera in prevalenza a ripartizione: i contributi dei lavoratori attivi finanziano le pensioni correnti. La sostenibilità dipende dal rapporto tra attivi e pensionati: se si riduce, ad esempio per l'invecchiamento demografico, le risorse contributive correnti si assottigliano a fronte di prestazioni crescenti. L'economia del welfare giustifica l'intervento pubblico nella protezione sociale anche con i fallimenti di mercato, come le asimmetrie informative assicurative, che il mercato privato da solo non correggerebbe.
1. Il principio di annualità del bilancio dello Stato stabilisce che:
Il principio di annualità collega il bilancio a un periodo temporale annuale (l'esercizio finanziario); le altre opzioni descrivono altri principi (integrità, unità) o affermazioni non corrette. (Contabilità pubblica / Economia — Principi del bilancio)
2. Il principio di universalità del bilancio impone che:
L'universalità richiede che nel bilancio figurino tutte le entrate e tutte le spese, senza sottrazioni o gestioni fuori bilancio. (Contabilità pubblica / Economia — Principi del bilancio)
3. In base al principio di integrità (o lordità) del bilancio:
L'integrità (lordità) vieta di iscrivere entrate o spese al netto di partite di segno opposto, evitando compensazioni contabili. (Contabilità pubblica / Economia — Principi del bilancio)
4. Il principio di unità del bilancio dello Stato si riferisce al fatto che:
L'unità comporta un bilancio unico dello Stato, con le entrate che confluiscono in un fondo comune destinato a finanziare indistintamente le spese, salvo eccezioni tipizzate. (Contabilità pubblica / Economia — Principi del bilancio)
5. L'articolo 81 della Costituzione, come riformato, sancisce il principio dell'equilibrio tra entrate e spese del bilancio, tenendo conto:
L'art. 81 Cost. impone l'equilibrio tra entrate e spese del bilancio anche in relazione alle fasi avverse e favorevoli del ciclo economico, con possibilità di ricorso all'indebitamento in circostanze eccezionali. (Contabilità pubblica / Economia — Principi del bilancio)
6. Il principio di specificazione (o specificità) del bilancio richiede che:
La specificazione impone una classificazione analitica delle poste di bilancio (in unità elementari), evitando appostamenti generici che ne riducano la leggibilità e il controllo. (Contabilità pubblica / Economia — Principi del bilancio)
7. Tra i principi che devono ispirare la formazione del bilancio dello Stato rientra la veridicità, secondo cui:
La veridicità richiede che le previsioni di bilancio siano attendibili e basate su dati reali, condizione essenziale per un controllo efficace. (Contabilità pubblica / Economia — Principi del bilancio)
8. Nella contabilità pubblica, il bilancio di competenza registra:
Il bilancio di competenza rileva il sorgere del diritto/obbligo giuridico (accertamento/impegno), a prescindere dal momento dell'effettivo movimento di cassa. (Contabilità pubblica / Economia — Competenza e cassa)
9. Il bilancio di cassa, a differenza di quello di competenza, registra:
Il bilancio di cassa segue il criterio dei movimenti finanziari effettivi: incassi e pagamenti realmente avvenuti. (Contabilità pubblica / Economia — Competenza e cassa)
10. In contabilità pubblica, i residui attivi sono costituiti da:
I residui attivi rappresentano crediti dell'ente (entrate accertate) che restano da riscuotere oltre l'esercizio in cui sono sorti. (Contabilità pubblica / Economia — Competenza e cassa)
11. I residui passivi in bilancio corrispondono a:
I residui passivi sono debiti dell'ente verso i creditori (spese già impegnate) non ancora estinti con il pagamento. (Contabilità pubblica / Economia — Competenza e cassa)
12. Il bilancio dello Stato italiano è tradizionalmente redatto:
La contabilità finanziaria pubblica italiana affianca alla dimensione della competenza giuridica quella della cassa, per un controllo più completo dei flussi finanziari. (Contabilità pubblica / Economia — Competenza e cassa)
13. In termini di competenza, l'operazione che fa sorgere una posta di entrata in bilancio è:
L'accertamento è l'atto con cui, sul lato dell'entrata, si perfeziona il diritto di credito dell'ente in termini di competenza; impegno, ordinazione e pagamento riguardano il lato della spesa. (Contabilità pubblica / Economia — Competenza e cassa)
14. Le fasi in cui si articola il procedimento di acquisizione delle entrate pubbliche sono, nell'ordine:
Il ciclo dell'entrata si articola in accertamento (nascita del credito), riscossione (incasso) e versamento (trasferimento in tesoreria). (Contabilità pubblica / Economia — Fasi dell'entrata)
15. L'accertamento, quale prima fase dell'entrata, consiste nel:
Con l'accertamento l'ente definisce l'esistenza e l'ammontare del proprio diritto di credito, individuando il debitore. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi dell'entrata)
16. La riscossione, quale fase dell'entrata, si sostanzia:
La riscossione è l'atto con cui il soggetto incaricato (tesoriere o concessionario) incassa materialmente le somme dovute dal debitore. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi dell'entrata)
17. Il versamento, quale ultima fase dell'entrata, consiste:
Il versamento chiude il ciclo dell'entrata portando le somme riscosse nella tesoreria dell'ente, rendendole disponibili per la spesa. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi dell'entrata)
18. La differenza tra riscossione e versamento, quali fasi dell'entrata, consiste nel fatto che:
Riscossione e versamento sono fasi distinte e successive: prima l'incasso presso il debitore, poi il trasferimento delle somme incassate in tesoreria. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi dell'entrata)
19. Quale delle seguenti affermazioni sulle fasi dell'entrata NON è corretta?
È falso che il versamento preceda l'accertamento: l'ordine corretto è accertamento, riscossione, versamento. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi dell'entrata)
20. Le fasi in cui si articola il procedimento di spesa pubblica sono, nell'ordine:
Il ciclo della spesa si compone di quattro fasi in sequenza: impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi della spesa)
21. L'impegno, quale prima fase della spesa, consiste:
Con l'impegno l'amministrazione, in presenza di un'obbligazione giuridica, vincola la relativa somma di bilancio a favore di un determinato creditore. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi della spesa)
22. La liquidazione, quale fase della spesa, ha lo scopo di:
La liquidazione verifica e quantifica con esattezza l'importo dovuto al creditore, sulla base della documentazione che attesta la prestazione resa. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi della spesa)
23. La differenza tra impegno e liquidazione, quali fasi della spesa pubblica, consiste nel fatto che:
Impegno e liquidazione sono fasi distinte: la prima vincola la somma in via preventiva, la seconda ne accerta l'esatto ammontare dovuto sulla base dei titoli di spesa. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi della spesa)
24. L'ordinazione, quale terza fase della spesa, consiste:
Con l'ordinazione l'amministrazione dispone, tramite mandato di pagamento, che il tesoriere esegua il pagamento al creditore. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi della spesa)
25. Il pagamento, quale fase conclusiva della spesa pubblica, rappresenta:
Il pagamento è la fase esecutiva finale in cui il tesoriere estingue materialmente il debito dell'ente verso il creditore. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi della spesa)
26. Rispetto alle fasi dell'entrata, le fasi della spesa pubblica si distinguono per il fatto che:
Il ciclo della spesa (impegno, liquidazione, ordinazione, pagamento) è articolato in quattro fasi, mentre quello dell'entrata (accertamento, riscossione, versamento) in tre. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi della spesa)
27. La Corte dei conti è l'organo, di rilievo costituzionale, che esercita in particolare:
La Corte dei conti, prevista dalla Costituzione, svolge funzioni di controllo sulla gestione del bilancio e funzioni giurisdizionali (tra cui la responsabilità amministrativo-contabile). (Contabilità pubblica / Economia — Controlli)
28. La Ragioneria Generale dello Stato (RGS) è l'organo, incardinato presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, che si occupa in particolare di:
La RGS presidia il coordinamento della finanza pubblica, il monitoraggio della spesa e la verifica della copertura finanziaria delle leggi che comportano oneri. (Contabilità pubblica / Economia — Controlli)
29. Il controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti si differenzia dal controllo successivo sulla gestione in quanto:
Il controllo preventivo di legittimità incide su singoli atti prima della loro efficacia; il controllo successivo sulla gestione valuta ex post i risultati della gestione finanziaria. (Contabilità pubblica / Economia — Controlli)
30. Gli Uffici Centrali del Bilancio (UCB), articolazioni della Ragioneria Generale dello Stato presso i Ministeri, svolgono in particolare funzioni di:
Gli UCB, quali articolazioni della RGS presso i singoli Ministeri, esercitano il controllo di regolarità amministrativo-contabile sugli atti di gestione della spesa. (Contabilità pubblica / Economia — Controlli)
31. Tra le funzioni giurisdizionali della Corte dei conti rientra, in particolare, il giudizio:
La Corte dei conti giudica sulla responsabilità amministrativo-contabile dei soggetti che, gestendo risorse pubbliche, cagionano un danno erariale, oltre che in materia di pensioni e di conti giudiziali. (Contabilità pubblica / Economia — Controlli)
32. La principale differenza funzionale tra la Ragioneria Generale dello Stato e la Corte dei conti consiste nel fatto che:
La RGS è un organo tecnico-amministrativo del MEF (controllo interno), mentre la Corte dei conti è organo di rilievo costituzionale, indipendente, con funzioni di controllo esterno e giurisdizionali. (Contabilità pubblica / Economia — Controlli)
33. Secondo la legge della domanda, a parità di altre condizioni, al crescere del prezzo di un bene:
La legge della domanda descrive una relazione inversa tra prezzo e quantità domandata, a parità delle altre condizioni. (Contabilità pubblica / Economia — Microeconomia)
34. Secondo la legge dell'offerta, a parità di altre condizioni, al crescere del prezzo di un bene:
La legge dell'offerta descrive una relazione diretta tra prezzo e quantità offerta, poiché prezzi più alti incentivano una maggiore produzione. (Contabilità pubblica / Economia — Microeconomia)
35. Il punto di equilibrio di un mercato concorrenziale è definito come:
L'equilibrio di mercato si realizza quando domanda e offerta si incontrano in un unico prezzo e in un'unica quantità scambiata. (Contabilità pubblica / Economia — Microeconomia)