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📊 Contabilità pubblica ed elementi di economia

Contabilità di Stato: i principi del bilancio

Il bilancio dello Stato è governato da principi che ne garantiscono chiarezza e controllabilità: annualità (riferimento a un esercizio finanziario), universalità (tutte le entrate e le spese vi devono figurare), integrità o lordità (nessuna compensazione tra poste attive e passive), unità (un solo documento, con le entrate in un fondo comune) e specificazione (classificazione analitica delle poste). Vi si affianca l'equilibrio tra entrate e spese sancito dall'art. 81 Cost., che tiene conto delle fasi avverse e favorevoli del ciclo economico.

Competenza e cassa

Il bilancio si legge in una duplice dimensione: la competenza, che registra il sorgere del diritto o dell'obbligo giuridico (entrate accertate, spese impegnate) a prescindere dal movimento di denaro, e la cassa, che registra incassi e pagamenti effettivi. Le poste non ancora regolate a fine esercizio generano i residui, attivi (entrate accertate non riscosse) o passivi (spese impegnate non pagate).

Le fasi dell'entrata e della spesa

L'entrata si sviluppa in tre fasi: accertamento, riscossione e versamento. La spesa ne conta quattro: impegno (vincolo della somma a fronte di un'obbligazione), liquidazione (determinazione dell'importo certo dovuto), ordinazione (ordine di pagamento al tesoriere) e pagamento (estinzione materiale del debito).

I controlli

Vigilano sulla gestione finanziaria pubblica, con ruoli distinti, la Corte dei conti, organo costituzionale con funzioni di controllo (preventivo di legittimità e successivo sulla gestione) e funzioni giurisdizionali in materia di responsabilità amministrativo-contabile, e la Ragioneria Generale dello Stato, organo tecnico del Ministero dell'Economia che monitora la spesa e verifica la copertura finanziaria delle leggi.

Elementi di economia

La microeconomia studia domanda e offerta e le forme di mercato: concorrenza perfetta, monopolio, oligopolio e concorrenza monopolistica si distinguono per numero di operatori e capacità di influenzare il prezzo. La macroeconomia analizza aggregati come PIL, inflazione e disoccupazione, oltre agli strumenti di intervento pubblico: la politica fiscale (spesa e tassazione, di Governo e Parlamento) e la politica monetaria (tassi di interesse e offerta di moneta, di competenza della banca centrale).

Economia del welfare e sostenibilità previdenziale

Il sistema previdenziale italiano opera in prevalenza a ripartizione: i contributi dei lavoratori attivi finanziano le pensioni correnti. La sostenibilità dipende dal rapporto tra attivi e pensionati: se si riduce, ad esempio per l'invecchiamento demografico, le risorse contributive correnti si assottigliano a fronte di prestazioni crescenti. L'economia del welfare giustifica l'intervento pubblico nella protezione sociale anche con i fallimenti di mercato, come le asimmetrie informative assicurative, che il mercato privato da solo non correggerebbe.

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Preguntas de muestra (35)

1. Il principio di annualità del bilancio dello Stato stabilisce che:

  1. le entrate e le spese devono essere iscritte al lordo, senza compensazioni
  2. il bilancio deve essere approvato entro il primo mese dell'esercizio a cui si riferisce
  3. il bilancio si riferisce a un periodo di tempo pari a un anno finanziario (esercizio)
  4. tutte le entrate confluiscono in un fondo unico senza vincoli di destinazione

Il principio di annualità collega il bilancio a un periodo temporale annuale (l'esercizio finanziario); le altre opzioni descrivono altri principi (integrità, unità) o affermazioni non corrette. (Contabilità pubblica / Economia — Principi del bilancio)

2. Il principio di universalità del bilancio impone che:

  1. le entrate destinate ad uno scopo specifico compensino le relative spese
  2. le previsioni di spesa siano approvate dalla sola Corte dei conti
  3. il bilancio sia redatto esclusivamente in termini di cassa
  4. tutte le entrate e tutte le spese dell'ente siano iscritte in bilancio, senza eccezioni

L'universalità richiede che nel bilancio figurino tutte le entrate e tutte le spese, senza sottrazioni o gestioni fuori bilancio. (Contabilità pubblica / Economia — Principi del bilancio)

3. In base al principio di integrità (o lordità) del bilancio:

  1. le entrate e le spese devono essere iscritte per il loro importo lordo, senza compensazioni tra poste attive e passive
  2. il bilancio deve coprire un arco temporale pluriennale
  3. le entrate e le spese possono essere iscritte al netto delle relative spese di riscossione
  4. ogni spesa deve trovare corrispondenza in un'entrata di pari importo e identica natura

L'integrità (lordità) vieta di iscrivere entrate o spese al netto di partite di segno opposto, evitando compensazioni contabili. (Contabilità pubblica / Economia — Principi del bilancio)

4. Il principio di unità del bilancio dello Stato si riferisce al fatto che:

  1. lo Stato deve avere un solo esercizio finanziario ogni cinque anni
  2. il bilancio è un documento unico e le entrate confluiscono in un fondo comune, senza correlazioni rigide con specifiche spese
  3. le spese impegnate devono coincidere esattamente con le spese pagate nello stesso anno
  4. ciascun Ministero redige un proprio bilancio autonomo e separato

L'unità comporta un bilancio unico dello Stato, con le entrate che confluiscono in un fondo comune destinato a finanziare indistintamente le spese, salvo eccezioni tipizzate. (Contabilità pubblica / Economia — Principi del bilancio)

5. L'articolo 81 della Costituzione, come riformato, sancisce il principio dell'equilibrio tra entrate e spese del bilancio, tenendo conto:

  1. delle sole entrate tributarie erariali, con esclusione di quelle extratributarie
  2. esclusivamente dell'andamento dei mercati finanziari internazionali
  3. delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico
  4. degli indirizzi espressi dalla Corte dei conti in sede di controllo successivo

L'art. 81 Cost. impone l'equilibrio tra entrate e spese del bilancio anche in relazione alle fasi avverse e favorevoli del ciclo economico, con possibilità di ricorso all'indebitamento in circostanze eccezionali. (Contabilità pubblica / Economia — Principi del bilancio)

6. Il principio di specificazione (o specificità) del bilancio richiede che:

  1. il bilancio contenga solo le spese ritenute indispensabili dal Governo
  2. le entrate siano specificamente vincolate al pagamento degli interessi sul debito pubblico
  3. ogni capitolo di spesa coincida con un singolo esercizio pluriennale
  4. le entrate e le spese siano classificate in unità elementari analitiche, e non iscritte in poste generiche onnicomprensive

La specificazione impone una classificazione analitica delle poste di bilancio (in unità elementari), evitando appostamenti generici che ne riducano la leggibilità e il controllo. (Contabilità pubblica / Economia — Principi del bilancio)

7. Tra i principi che devono ispirare la formazione del bilancio dello Stato rientra la veridicità, secondo cui:

  1. le previsioni di entrata e di spesa devono essere attendibili e fondate su dati realistici
  2. le entrate accertate devono sempre superare le spese impegnate nello stesso esercizio
  3. il bilancio può contenere previsioni ottimistiche non verificabili, purché approvate dal Parlamento
  4. il bilancio deve essere redatto senza alcuna verifica da parte di organi terzi

La veridicità richiede che le previsioni di bilancio siano attendibili e basate su dati reali, condizione essenziale per un controllo efficace. (Contabilità pubblica / Economia — Principi del bilancio)

8. Nella contabilità pubblica, il bilancio di competenza registra:

  1. solo le entrate effettivamente riscosse e le spese effettivamente pagate
  2. le entrate accertate e le spese impegnate nel corso dell'esercizio, indipendentemente dalla loro effettiva riscossione o pagamento
  3. le sole spese per il personale dell'amministrazione
  4. esclusivamente le operazioni finanziarie compiute dalla Corte dei conti

Il bilancio di competenza rileva il sorgere del diritto/obbligo giuridico (accertamento/impegno), a prescindere dal momento dell'effettivo movimento di cassa. (Contabilità pubblica / Economia — Competenza e cassa)

9. Il bilancio di cassa, a differenza di quello di competenza, registra:

  1. le sole spese impegnate ma non ancora liquidate
  2. le entrate accertate ma non ancora riscosse
  3. le entrate effettivamente riscosse e le spese effettivamente pagate nel corso dell'esercizio
  4. i soli residui attivi e passivi degli esercizi precedenti

Il bilancio di cassa segue il criterio dei movimenti finanziari effettivi: incassi e pagamenti realmente avvenuti. (Contabilità pubblica / Economia — Competenza e cassa)

10. In contabilità pubblica, i residui attivi sono costituiti da:

  1. spese impegnate ma non ancora pagate alla chiusura dell'esercizio
  2. spese liquidate ma non più esigibili dal creditore
  3. entrate riscosse ma non ancora versate in tesoreria
  4. entrate accertate in un esercizio ma non ancora riscosse alla chiusura dello stesso

I residui attivi rappresentano crediti dell'ente (entrate accertate) che restano da riscuotere oltre l'esercizio in cui sono sorti. (Contabilità pubblica / Economia — Competenza e cassa)

11. I residui passivi in bilancio corrispondono a:

  1. spese impegnate in un esercizio che non risultano ancora pagate al termine dello stesso
  2. spese pagate in eccesso rispetto allo stanziamento previsto
  3. entrate accertate ma non riscosse entro l'esercizio
  4. entrate iscritte in bilancio senza un titolo giuridico che le giustifichi

I residui passivi sono debiti dell'ente verso i creditori (spese già impegnate) non ancora estinti con il pagamento. (Contabilità pubblica / Economia — Competenza e cassa)

12. Il bilancio dello Stato italiano è tradizionalmente redatto:

  1. esclusivamente in termini di cassa, poiché la competenza è stata abolita
  2. sia in termini di competenza sia in termini di cassa, in una duplice dimensione
  3. in termini di sola competenza economica, senza alcun riferimento finanziario
  4. esclusivamente in termini di competenza, poiché la cassa riguarda solo gli enti locali

La contabilità finanziaria pubblica italiana affianca alla dimensione della competenza giuridica quella della cassa, per un controllo più completo dei flussi finanziari. (Contabilità pubblica / Economia — Competenza e cassa)

13. In termini di competenza, l'operazione che fa sorgere una posta di entrata in bilancio è:

  1. l'impegno, con cui si vincola la somma da pagare a un creditore
  2. il pagamento, con cui si estingue materialmente l'obbligazione
  3. l'accertamento, con cui si individua il debitore e si quantifica la somma dovuta
  4. l'ordinazione, con cui si dispone il trasferimento delle somme al tesoriere

L'accertamento è l'atto con cui, sul lato dell'entrata, si perfeziona il diritto di credito dell'ente in termini di competenza; impegno, ordinazione e pagamento riguardano il lato della spesa. (Contabilità pubblica / Economia — Competenza e cassa)

14. Le fasi in cui si articola il procedimento di acquisizione delle entrate pubbliche sono, nell'ordine:

  1. impegno, liquidazione, pagamento
  2. versamento, accertamento, liquidazione
  3. riscossione, accertamento, ordinazione
  4. accertamento, riscossione, versamento

Il ciclo dell'entrata si articola in accertamento (nascita del credito), riscossione (incasso) e versamento (trasferimento in tesoreria). (Contabilità pubblica / Economia — Fasi dell'entrata)

15. L'accertamento, quale prima fase dell'entrata, consiste nel:

  1. individuare la ragione del credito, il soggetto debitore e la somma da riscuotere
  2. incassare materialmente la somma dovuta dal contribuente o debitore
  3. trasferire le somme riscosse nelle casse dell'ente
  4. emettere l'ordine di pagamento a favore del creditore

Con l'accertamento l'ente definisce l'esistenza e l'ammontare del proprio diritto di credito, individuando il debitore. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi dell'entrata)

16. La riscossione, quale fase dell'entrata, si sostanzia:

  1. nell'accertamento della ragione del credito e del soggetto debitore
  2. nel materiale introito delle somme dovute da parte dell'agente incaricato della riscossione
  3. nel trasferimento definitivo delle somme incassate nelle casse dell'ente
  4. nell'iscrizione in bilancio della previsione di entrata per l'esercizio successivo

La riscossione è l'atto con cui il soggetto incaricato (tesoriere o concessionario) incassa materialmente le somme dovute dal debitore. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi dell'entrata)

17. Il versamento, quale ultima fase dell'entrata, consiste:

  1. nella determinazione preventiva del soggetto debitore
  2. nell'accertamento contabile del credito vantato dall'ente
  3. nel trasferimento delle somme riscosse nelle casse dell'ente, rendendole definitivamente disponibili
  4. nell'emissione dell'ordinativo di incasso da parte del debitore

Il versamento chiude il ciclo dell'entrata portando le somme riscosse nella tesoreria dell'ente, rendendole disponibili per la spesa. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi dell'entrata)

18. La differenza tra riscossione e versamento, quali fasi dell'entrata, consiste nel fatto che:

  1. la riscossione riguarda le sole entrate tributarie, mentre il versamento riguarda le entrate extratributarie
  2. il versamento individua il debitore, mentre la riscossione ne quantifica il debito
  3. la riscossione precede l'accertamento, mentre il versamento lo segue
  4. la riscossione è l'incasso materiale da parte dell'agente, mentre il versamento è il trasferimento di quelle somme nelle casse dell'ente

Riscossione e versamento sono fasi distinte e successive: prima l'incasso presso il debitore, poi il trasferimento delle somme incassate in tesoreria. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi dell'entrata)

19. Quale delle seguenti affermazioni sulle fasi dell'entrata NON è corretta?

  1. Il versamento precede sempre cronologicamente l'accertamento
  2. La riscossione consiste nell'incasso materiale delle somme
  3. L'accertamento individua il soggetto debitore e la somma dovuta
  4. Il versamento trasferisce le somme riscosse nelle casse dell'ente

È falso che il versamento preceda l'accertamento: l'ordine corretto è accertamento, riscossione, versamento. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi dell'entrata)

20. Le fasi in cui si articola il procedimento di spesa pubblica sono, nell'ordine:

  1. accertamento, riscossione, versamento, pagamento
  2. impegno, liquidazione, ordinazione, pagamento
  3. ordinazione, pagamento, impegno, liquidazione
  4. liquidazione, impegno, pagamento, ordinazione

Il ciclo della spesa si compone di quattro fasi in sequenza: impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi della spesa)

21. L'impegno, quale prima fase della spesa, consiste:

  1. nella verifica dei titoli che comprovano il diritto del creditore
  2. nel materiale versamento della somma al creditore
  3. nel vincolare in bilancio la somma dovuta a fronte di un'obbligazione giuridicamente perfezionata, individuando il creditore
  4. nell'ordine impartito al tesoriere di effettuare il pagamento

Con l'impegno l'amministrazione, in presenza di un'obbligazione giuridica, vincola la relativa somma di bilancio a favore di un determinato creditore. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi della spesa)

22. La liquidazione, quale fase della spesa, ha lo scopo di:

  1. vincolare preventivamente la somma stanziata in bilancio
  2. dare al tesoriere l'ordine di eseguire il pagamento
  3. incassare le somme dovute all'ente da parte dei debitori
  4. determinare, sulla base dei titoli e documenti comprovanti il diritto del creditore, la somma certa e liquida da pagare

La liquidazione verifica e quantifica con esattezza l'importo dovuto al creditore, sulla base della documentazione che attesta la prestazione resa. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi della spesa)

23. La differenza tra impegno e liquidazione, quali fasi della spesa pubblica, consiste nel fatto che:

  1. l'impegno vincola preventivamente la somma a fronte dell'obbligazione sorta, mentre la liquidazione ne determina l'importo certo e liquido da pagare sulla base dei documenti giustificativi
  2. la liquidazione individua il creditore, mentre l'impegno ne verifica i documenti giustificativi
  3. impegno e liquidazione sono sinonimi e indicano la medesima operazione contabile
  4. l'impegno è una fase successiva al pagamento, mentre la liquidazione lo precede sempre

Impegno e liquidazione sono fasi distinte: la prima vincola la somma in via preventiva, la seconda ne accerta l'esatto ammontare dovuto sulla base dei titoli di spesa. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi della spesa)

24. L'ordinazione, quale terza fase della spesa, consiste:

  1. nella determinazione della somma certa e liquida da corrispondere
  2. nell'ordine impartito al tesoriere di pagare la somma liquidata al creditore, mediante mandato o ordinativo di pagamento
  3. nel vincolo della somma sul relativo capitolo di bilancio
  4. nell'estinzione materiale dell'obbligazione mediante consegna della somma

Con l'ordinazione l'amministrazione dispone, tramite mandato di pagamento, che il tesoriere esegua il pagamento al creditore. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi della spesa)

25. Il pagamento, quale fase conclusiva della spesa pubblica, rappresenta:

  1. la verifica documentale della somma dovuta al creditore
  2. l'atto con cui si individua il creditore e si vincola la somma in bilancio
  3. l'atto materiale ed esecutivo con cui il tesoriere estingue l'obbligazione versando la somma dovuta al creditore
  4. l'ordine impartito dall'amministrazione al tesoriere di procedere al versamento

Il pagamento è la fase esecutiva finale in cui il tesoriere estingue materialmente il debito dell'ente verso il creditore. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi della spesa)

26. Rispetto alle fasi dell'entrata, le fasi della spesa pubblica si distinguono per il fatto che:

  1. coincidono esattamente, fase per fase, con quelle dell'entrata
  2. non prevedono alcuna fase di controllo da parte della Corte dei conti
  3. si svolgono esclusivamente in termini di cassa, senza dimensione di competenza
  4. si articolano in quattro fasi (impegno, liquidazione, ordinazione, pagamento) anziché nelle tre proprie dell'entrata (accertamento, riscossione, versamento)

Il ciclo della spesa (impegno, liquidazione, ordinazione, pagamento) è articolato in quattro fasi, mentre quello dell'entrata (accertamento, riscossione, versamento) in tre. (Contabilità pubblica / Economia — Fasi della spesa)

27. La Corte dei conti è l'organo, di rilievo costituzionale, che esercita in particolare:

  1. il controllo sulla gestione finanziaria degli enti pubblici e funzioni giurisdizionali in materia di contabilità pubblica
  2. la funzione di indirizzo politico del Governo in materia di bilancio
  3. la potestà legislativa esclusiva in materia tributaria
  4. la gestione diretta della tesoreria dello Stato

La Corte dei conti, prevista dalla Costituzione, svolge funzioni di controllo sulla gestione del bilancio e funzioni giurisdizionali (tra cui la responsabilità amministrativo-contabile). (Contabilità pubblica / Economia — Controlli)

28. La Ragioneria Generale dello Stato (RGS) è l'organo, incardinato presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, che si occupa in particolare di:

  1. giudicare in via definitiva sui ricorsi elettorali
  2. monitorare e controllare la spesa pubblica e verificare la copertura finanziaria dei provvedimenti legislativi
  3. amministrare il patrimonio immobiliare degli enti locali
  4. rappresentare l'Italia nelle sedi giudiziarie internazionali

La RGS presidia il coordinamento della finanza pubblica, il monitoraggio della spesa e la verifica della copertura finanziaria delle leggi che comportano oneri. (Contabilità pubblica / Economia — Controlli)

29. Il controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti si differenzia dal controllo successivo sulla gestione in quanto:

  1. il controllo preventivo riguarda solo gli enti locali, mentre quello successivo riguarda solo lo Stato
  2. il controllo successivo precede sempre cronologicamente quello preventivo
  3. il controllo preventivo verifica la conformità alla legge di determinati atti prima che producano effetti, mentre il controllo successivo valuta la gestione del bilancio già realizzata
  4. entrambi i controlli hanno natura esclusivamente giurisdizionale

Il controllo preventivo di legittimità incide su singoli atti prima della loro efficacia; il controllo successivo sulla gestione valuta ex post i risultati della gestione finanziaria. (Contabilità pubblica / Economia — Controlli)

30. Gli Uffici Centrali del Bilancio (UCB), articolazioni della Ragioneria Generale dello Stato presso i Ministeri, svolgono in particolare funzioni di:

  1. riscossione diretta dei tributi erariali
  2. giudizio di responsabilità amministrativo-contabile nei confronti dei pubblici dipendenti
  3. approvazione definitiva delle leggi di bilancio
  4. controllo di regolarità amministrativo-contabile sugli atti di spesa delle amministrazioni

Gli UCB, quali articolazioni della RGS presso i singoli Ministeri, esercitano il controllo di regolarità amministrativo-contabile sugli atti di gestione della spesa. (Contabilità pubblica / Economia — Controlli)

31. Tra le funzioni giurisdizionali della Corte dei conti rientra, in particolare, il giudizio:

  1. di responsabilità amministrativo-contabile nei confronti di chi, avendo la gestione di denaro o beni pubblici, cagiona un danno erariale
  2. di legittimità costituzionale delle leggi statali e regionali
  3. di cassazione sui ricorsi in materia civile e penale
  4. sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato

La Corte dei conti giudica sulla responsabilità amministrativo-contabile dei soggetti che, gestendo risorse pubbliche, cagionano un danno erariale, oltre che in materia di pensioni e di conti giudiziali. (Contabilità pubblica / Economia — Controlli)

32. La principale differenza funzionale tra la Ragioneria Generale dello Stato e la Corte dei conti consiste nel fatto che:

  1. la RGS ha natura giurisdizionale, mentre la Corte dei conti svolge solo compiti amministrativi interni al MEF
  2. la RGS è un organo del potere esecutivo con funzioni di controllo interno e monitoraggio della spesa, mentre la Corte dei conti è un organo di rilievo costituzionale con funzioni di controllo esterno e giurisdizionali
  3. entrambe sono organi giurisdizionali con le medesime competenze
  4. la Corte dei conti dipende gerarchicamente dalla Ragioneria Generale dello Stato

La RGS è un organo tecnico-amministrativo del MEF (controllo interno), mentre la Corte dei conti è organo di rilievo costituzionale, indipendente, con funzioni di controllo esterno e giurisdizionali. (Contabilità pubblica / Economia — Controlli)

33. Secondo la legge della domanda, a parità di altre condizioni, al crescere del prezzo di un bene:

  1. la quantità domandata di quel bene tende ad aumentare
  2. la quantità offerta di quel bene tende a diminuire
  3. la quantità domandata di quel bene tende a diminuire
  4. il prezzo di equilibrio diventa indipendente dalla domanda

La legge della domanda descrive una relazione inversa tra prezzo e quantità domandata, a parità delle altre condizioni. (Contabilità pubblica / Economia — Microeconomia)

34. Secondo la legge dell'offerta, a parità di altre condizioni, al crescere del prezzo di un bene:

  1. il mercato si trova sempre in una condizione di monopolio
  2. la quantità offerta di quel bene tende a diminuire
  3. la quantità domandata di quel bene tende ad aumentare
  4. la quantità offerta di quel bene tende ad aumentare

La legge dell'offerta descrive una relazione diretta tra prezzo e quantità offerta, poiché prezzi più alti incentivano una maggiore produzione. (Contabilità pubblica / Economia — Microeconomia)

35. Il punto di equilibrio di un mercato concorrenziale è definito come:

  1. il punto in cui la quantità domandata e la quantità offerta di un bene coincidono, determinando un prezzo di equilibrio
  2. il livello di prezzo fissato per legge dall'autorità pubblica
  3. la quantità massima di un bene che un singolo produttore può offrire
  4. il punto in cui la domanda è nulla e l'offerta è massima

L'equilibrio di mercato si realizza quando domanda e offerta si incontrano in un unico prezzo e in un'unica quantità scambiata. (Contabilità pubblica / Economia — Microeconomia)

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