Il Parlamento europeo, eletto a suffragio universale diretto, esercita con il Consiglio dell'UE la funzione legislativa e di bilancio. Il Consiglio europeo riunisce i Capi di Stato o di Governo, il proprio Presidente e il Presidente della Commissione: fissa gli orientamenti politici generali ma non legifera, a differenza del Consiglio dell'UE, a presidenza semestrale a rotazione. Da non confondere con il Consiglio d'Europa, organizzazione internazionale distinta dall'UE, sede a Strasburgo, autrice della CEDU applicata dalla Corte EDU (diversa dalla CGUE). La Commissione, un commissario per Stato, detiene l'iniziativa legislativa e vigila sui trattati. La Corte di giustizia dell'UE, a Lussemburgo, garantisce l'interpretazione uniforme del diritto UE, anche tramite il rinvio pregiudiziale (art. 267 TFUE). La BCE, a Francoforte, conduce in autonomia la politica monetaria dell'area euro.
Il regolamento (art. 288 TFUE) è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile senza recepimento; la direttiva vincola quanto al risultato, lasciando agli Stati forma e mezzi, e richiede recepimento; la decisione vincola i destinatari designati. La CGUE ha elaborato l'effetto diretto (Van Gend en Loos, 1963), che consente ai singoli di invocare le norme UE dinanzi ai giudici nazionali, e il primato (Costa/ENEL, 1964), per cui il diritto UE prevale sul diritto interno confliggente, disapplicato dal giudice nazionale. Le direttive non recepite hanno effetto diretto solo verticale, verso lo Stato, non orizzontale tra privati.
L'attribuzione (art. 5 TUE) circoscrive l'azione UE alle competenze conferite dagli Stati nei trattati; le residue restano statali. Nei settori non esclusivi, la sussidiarietà consente l'intervento UE solo se gli obiettivi non sono sufficientemente raggiungibili dagli Stati e sono meglio realizzabili a livello UE. La proporzionalità impone che l'azione UE non ecceda quanto necessario per gli obiettivi dei trattati.
Il Reg. (CE) 883/2004 coordina, senza armonizzarle, le legislazioni previdenziali nazionali: parità di trattamento tra cittadini di Stati diversi, totalizzazione dei periodi maturati in più Paesi, esportabilità di prestazioni come le pensioni anche in caso di trasferimento di residenza.
I quesiti, interamente testuali, riguardano: serie numeriche e alfanumeriche da completare individuandone la regola (progressioni, Fibonacci, differenze crescenti); proporzioni e percentuali applicate a casi pratici; sillogismi e deduzioni, distinguendo un ragionamento valido (modus tollens) da un errore tipico (affermazione del conseguente); analogie verbali, che individuano la stessa relazione tra coppie di termini; enigmi di verità/menzogna e disposizioni con vincoli, risolvibili verificando le ipotesi compatibili con le premesse.
1. Come vengono eletti i membri del Parlamento europeo?
Dal 1979 il Parlamento europeo è eletto ogni cinque anni a suffragio universale diretto dai cittadini dell'Unione. (Diritto UE — istituzioni (TUE/TFUE))
2. Chi compone il Consiglio europeo?
Il Consiglio europeo riunisce i vertici politici degli Stati membri, il proprio Presidente e il Presidente della Commissione, e definisce gli orientamenti politici generali senza esercitare funzione legislativa. (Diritto UE — istituzioni (TUE/TFUE))
3. Il Consiglio dell'Unione europea è composto da:
Il Consiglio dell'UE è composto da un ministro per Stato membro, diverso a seconda della materia trattata in ciascuna formazione. (Diritto UE — istituzioni (TUE/TFUE))
4. Quale affermazione distingue correttamente il Consiglio europeo dal Consiglio dell'Unione europea?
Il Consiglio europeo fissa le priorità politiche generali e non legifera, mentre il Consiglio dell'UE è co-legislatore insieme al Parlamento europeo nella procedura legislativa ordinaria. (Diritto UE — istituzioni (TUE/TFUE))
5. Il Consiglio d'Europa, con sede a Strasburgo e autore della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, è:
Il Consiglio d'Europa è un'organizzazione internazionale distinta dall'Unione europea, autrice della CEDU, da non confondere con le istituzioni UE. (Diritto UE — istituzioni (TUE/TFUE))
6. Quale funzione caratterizza principalmente la Commissione europea?
La Commissione ha il potere di iniziativa legislativa e vigila sulla corretta applicazione dei trattati e del diritto UE. (Diritto UE — istituzioni (TUE/TFUE))
7. Come è composta la Commissione europea quanto ai suoi membri?
La Commissione europea è composta da un commissario designato da ciascuno Stato membro. (Diritto UE — istituzioni (TUE/TFUE))
8. Il Presidente della Commissione europea è:
Il Presidente della Commissione è eletto dal Parlamento europeo su proposta del Consiglio europeo, tenendo conto dei risultati elettorali. (Diritto UE — istituzioni (TUE/TFUE))
9. La Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE), con sede in Lussemburgo, ha il compito principale di:
La CGUE, con sede in Lussemburgo, garantisce l'interpretazione e l'applicazione uniforme del diritto dell'Unione. (Diritto UE — istituzioni (TUE/TFUE))
10. Il rinvio pregiudiziale (art. 267 TFUE) è lo strumento con cui:
Il rinvio pregiudiziale consente ai giudici nazionali di interrogare la CGUE sull'interpretazione o sulla validità del diritto UE rilevante per la causa. (Diritto UE — istituzioni (TUE/TFUE))
11. In cosa si distingue la Corte di giustizia dell'Unione europea dalla Corte europea dei diritti dell'uomo (Corte EDU)?
La CGUE opera nell'ambito dell'Unione europea, mentre la Corte EDU applica la Convenzione europea dei diritti dell'uomo nell'ambito del Consiglio d'Europa: sono organi distinti. (Diritto UE — istituzioni (TUE/TFUE))
12. La Banca centrale europea (BCE), con sede a Francoforte, ha il compito principale di:
La BCE, con sede a Francoforte, conduce in autonomia la politica monetaria dell'area euro. (Diritto UE — istituzioni (TUE/TFUE))
13. Quale numero completa la serie: due, quattro, sei, otto, dieci, ...?
La serie procede a intervalli costanti di +2 (2, 4, 6, 8, 10, 12). (Logica — numerico)
14. Quale numero completa la serie: tre, sei, nove, dodici, quindici, ...?
La serie procede a intervalli costanti di +3 (3, 6, 9, 12, 15, 18). (Logica — numerico)
15. Quale numero completa la serie: uno, uno, due, tre, cinque, otto, tredici, ...?
È la successione di Fibonacci: ogni termine è la somma dei due precedenti (8+13=21). (Logica — numerico)
16. Quale numero completa la serie: uno, quattro, nove, sedici, venticinque, ...?
Sono i quadrati dei numeri naturali (1, 4, 9, 16, 25, 36). (Logica — numerico)
17. Quale numero completa la serie: due, sei, diciotto, cinquantaquattro, ...?
Ogni termine è ottenuto moltiplicando il precedente per 3 (54×3=162). (Logica — numerico)
18. Quale numero completa la serie: cento, novanta, ottanta, settanta, ...?
La serie procede a intervalli costanti di −10 (100, 90, 80, 70, 60). (Logica — numerico)
19. Quale numero completa la serie: cinque, dieci, venti, trentacinque, cinquantacinque, ...?
Le differenze tra i termini aumentano di 5 in 5 (5, 10, 15, 20, 25); l'ultimo termine è 55+25=80. (Logica — numerico)
20. Quale numero completa la serie: due, tre, cinque, nove, diciassette, ...?
Ogni termine è ottenuto moltiplicando il precedente per 2 e sottraendo 1 (17×2−1=33). (Logica — numerico)
21. Quale lettera completa la serie: A, C, E, G, I, ...?
La serie salta una lettera dell'alfabeto ad ogni passo (A, C, E, G, I, K). (Logica — numerico)
22. Quale numero completa la serie: tre, nove, ventisette, ottantuno, ...?
Ogni termine è ottenuto moltiplicando il precedente per 3 (81×3=243). (Logica — numerico)
23. Se 5 lavoratori completano una pratica in 8 giorni, lavorando tutti allo stesso ritmo, in quanti giorni la completerebbero 10 lavoratori con lo stesso ritmo?
Il lavoro totale è costante (5×8=40 giornate-lavoratore); con 10 lavoratori occorrono 40/10=4 giorni (proporzionalità inversa). (Logica — numerico)
24. In un ufficio composto da 60 dipendenti, il 40% sono uomini. Quante sono le donne?
Il 40% di 60 è 24 uomini; le donne sono quindi 60−24=36. (Logica — numerico)
25. Il regolamento dell'Unione europea (art. 288 TFUE) è un atto:
Ai sensi dell'art. 288 TFUE, il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ogni Stato membro, senza bisogno di atti nazionali di recepimento. (Diritto UE — fonti del diritto (TUE/TFUE))
26. La direttiva dell'Unione europea vincola gli Stati membri destinatari:
La direttiva vincola quanto al risultato da raggiungere, lasciando agli Stati membri la scelta della forma e dei mezzi per recepirla. (Diritto UE — fonti del diritto (TUE/TFUE))
27. La decisione dell'Unione europea, quando designa specifici destinatari, è:
La decisione è obbligatoria in tutti i suoi elementi; se indica destinatari specifici, vincola solo questi ultimi. (Diritto UE — fonti del diritto (TUE/TFUE))
28. Qual è la principale differenza tra regolamento e direttiva dell'Unione europea?
Il regolamento è direttamente applicabile senza necessità di recepimento, la direttiva vincola solo quanto al risultato e richiede un atto nazionale entro un termine. (Diritto UE — fonti del diritto (TUE/TFUE))
29. I trattati istitutivi dell'Unione europea (come il TUE e il TFUE) costituiscono:
I trattati (TUE e TFUE) costituiscono il diritto primario dell'Unione, fonte di validità per tutti gli atti di diritto derivato. (Diritto UE — fonti del diritto (TUE/TFUE))
30. Se uno Stato membro non recepisce una direttiva entro il termine previsto, quale conseguenza può derivarne secondo la giurisprudenza della CGUE?
Per giurisprudenza costante della CGUE, il mancato recepimento consente al singolo di invocare contro lo Stato le disposizioni della direttiva chiare, precise e incondizionate. (Diritto UE — fonti del diritto (TUE/TFUE))
31. Secondo l'orientamento consolidato della CGUE, una direttiva non recepita può produrre effetto diretto:
La CGUE riconosce alle direttive non recepite solo l'effetto diretto verticale, nei rapporti tra singolo e Stato, escludendo quello orizzontale tra privati. (Diritto UE — fonti del diritto (TUE/TFUE))
32. Il principio del primato del diritto dell'Unione europea, affermato dalla CGUE nella sentenza Costa/ENEL (1964), comporta che:
Con la sentenza Costa/ENEL la CGUE ha affermato che il diritto UE prevale sul diritto nazionale confliggente, che va disapplicato dal giudice interno. (Diritto UE — efficacia diretta e primato (TUE/TFUE))
33. Il principio dell'effetto diretto del diritto dell'Unione europea consiste nella capacità di una norma UE di:
L'effetto diretto consiste nella capacità di una norma UE di attribuire diritti e obblighi direttamente azionabili dai singoli davanti ai giudici nazionali. (Diritto UE — efficacia diretta e primato (TUE/TFUE))
34. La sentenza Van Gend en Loos (1963) della Corte di giustizia è considerata fondativa perché ha per la prima volta affermato:
Nella sentenza Van Gend en Loos (1963) la Corte ha per la prima volta riconosciuto l'effetto diretto del diritto dell'Unione. (Diritto UE — efficacia diretta e primato (TUE/TFUE))
35. Tra le fonti del diritto UE, quale ha sempre efficacia diretta, per sua natura, in ciascuno Stato membro?
Il regolamento, per sua natura, ha sempre efficacia diretta in ciascuno Stato membro senza necessità di atti di recepimento. (Diritto UE — efficacia diretta e primato (TUE/TFUE))