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🛟 Previdenza sociale III: ammortizzatori sociali e assistenza

Gli ammortizzatori sociali

Il D.Lgs 148/2015 ha riordinato in modo organico le integrazioni salariali e i fondi di solidarietà, poi ulteriormente riformati dalla L. 234/2021 con l'ampliamento della platea dei beneficiari. La NASpI, istituita dal D.Lgs 22/2015 nell'ambito del Jobs Act, è l'indennità di disoccupazione per i lavoratori subordinati che perdono involontariamente l'occupazione: presuppone uno stato di disoccupazione, un requisito contributivo minimo, ha una durata proporzionale alla contribuzione maturata e prevede un meccanismo di riduzione progressiva dell'importo (decalage). La DIS-COLL tutela invece i collaboratori iscritti alla Gestione Separata. Sul fronte delle integrazioni salariali, la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) copre eventi aziendali transitori e non imputabili all'impresa, mentre la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) interviene in presenza di causali strutturali, come riorganizzazione, crisi d'impresa o contratti di solidarietà. Per i settori esclusi dalla CIG intervengono i fondi di solidarietà bilaterali e il Fondo di Integrazione Salariale (FIS), entrambi gestiti dall'INPS.

Sostegno alla famiglia

L'Assegno Unico e Universale, introdotto dal D.Lgs 230/2021, è erogato dall'INPS ai nuclei con figli a carico e ha assorbito precedenti misure quali gli assegni familiari per i figli, le relative detrazioni fiscali, il premio alla nascita e il bonus bebè; l'Assegno per il Nucleo Familiare mantiene solo un ambito residuale. Accanto a questa misura universale, restano centrali i congedi di maternità e paternità obbligatori, il congedo parentale facoltativo e l'indennità di malattia, tutti collegati alla posizione lavorativa e sostenuti, in molti casi, da contribuzione figurata.

Contrasto alla povertà

Dal 2024 il Reddito di Cittadinanza (D.L. 4/2019) è stato superato: il D.L. 48/2023 ha introdotto l'Assegno di Inclusione (ADI), rivolto ai nuclei con componenti in condizione di svantaggio (minori, disabili, persone over 60), e il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), destinato alle persone occupabili escluse dall'ADI. Entrambe le misure, gestite dall'INPS e finanziate dalla fiscalità generale, richiedono requisiti di ISEE e residenza oltre all'adesione a un percorso personalizzato di attivazione.

Assistenza sociale

Distinta dalla previdenza secondo l'art. 38 della Costituzione, l'assistenza sociale comprende l'invalidità civile, la cecità civile e la sordità, accertate dalle commissioni mediche dell'INPS, l'indennità di accompagnamento per le persone non autosufficienti (non condizionata al reddito né alla contribuzione) e l'Assegno Sociale, che ha sostituito la pensione sociale (L. 335/1995) per gli ultrasessantacinquenni privi di reddito adeguato. Queste prestazioni, finanziate dalla fiscalità generale, restano distinte dalle omologhe prestazioni previdenziali, come l'assegno ordinario di invalidità e la pensione di inabilità (L. 222/1984), riservate a chi possiede un requisito contributivo e assicurativo.

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Preguntas de muestra (35)

1. La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego), istituita dal D.Lgs 22/2015, è una prestazione che tutela principalmente:

  1. I pensionati che richiedono un'integrazione al trattamento minimo
  2. I lavoratori autonomi che cessano volontariamente l'attività
  3. I lavoratori subordinati che perdono involontariamente l'occupazione
  4. I collaboratori della Gestione Separata che concludono un incarico

La NASpI è l'indennità di disoccupazione per i lavoratori subordinati privi di occupazione involontariamente; i collaboratori della Gestione Separata sono invece coperti dalla DIS-COLL. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 22/2015 - NASpI))

2. Tra i requisiti di accesso alla NASpI rientra, come principio generale, il possesso di:

  1. Un'invalidità accertata dalle commissioni mediche INPS
  2. Un'anzianità contributiva superiore a quella richiesta per la pensione anticipata
  3. L'iscrizione esclusiva alla Gestione Separata dell'INPS
  4. Uno stato di disoccupazione involontaria e un requisito contributivo minimo

La NASpI richiede, come principio, lo stato di disoccupazione involontaria e un requisito contributivo minimo presso l'assicurazione generale obbligatoria. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 22/2015 - NASpI))

3. La DIS-COLL è l'indennità di disoccupazione destinata a:

  1. I collaboratori iscritti alla Gestione Separata che perdono involontariamente l'incarico
  2. I lavoratori subordinati a tempo indeterminato licenziati per giusta causa
  3. I titolari di partita IVA iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi
  4. I lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria

La DIS-COLL copre i collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione Separata INPS che perdono involontariamente l'attività. (Previdenza sociale — ammortizzatori (DIS-COLL))

4. Qual è la principale differenza tra NASpI e DIS-COLL quanto alla platea dei beneficiari?

  1. La NASpI copre i lavoratori autonomi, la DIS-COLL i lavoratori subordinati a termine
  2. La NASpI copre i lavoratori subordinati, la DIS-COLL i collaboratori della Gestione Separata
  3. La NASpI è riservata ai dirigenti, la DIS-COLL agli operai
  4. La NASpI è erogata dalle Regioni, la DIS-COLL dall'INPS

La distinzione strutturale riguarda la platea assicurata: lavoro subordinato per la NASpI, collaborazioni della Gestione Separata per la DIS-COLL; entrambe sono erogate dall'INPS. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 22/2015 - NASpI/DIS-COLL))

5. Un lavoratore con contratto a tempo indeterminato viene licenziato per giustificato motivo oggettivo e presenta domanda per il sostegno al reddito. Quale misura può richiedere, in presenza dei requisiti previsti?

  1. L'Assegno di Inclusione
  2. La DIS-COLL
  3. La NASpI
  4. Il Supporto per la Formazione e il Lavoro

Il lavoratore subordinato che perde involontariamente l'occupazione, in presenza dei requisiti, accede alla NASpI e non alle misure di contrasto alla povertà. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 22/2015 - NASpI))

6. Un lavoratore rassegna le dimissioni volontarie senza che ricorra una giusta causa. Rispetto alla NASpI, tale situazione comporta, come principio generale, che:

  1. Il lavoratore perde solo la contribuzione figurata ma mantiene l'indennità per intero
  2. Il diritto alla NASpI spetta comunque in ogni caso, indipendentemente dalla causa della cessazione
  3. Il lavoratore accede automaticamente alla DIS-COLL in sostituzione della NASpI
  4. Il diritto alla NASpI resta di regola escluso, salvo le ipotesi tipizzate che equiparano le dimissioni a una perdita involontaria

Le dimissioni volontarie prive di giusta causa non integrano, di regola, lo stato di disoccupazione involontaria richiesto per la NASpI, salvo le ipotesi legislativamente equiparate. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 22/2015 - NASpI))

7. La Cassa Integrazione Guadagni (CIG) è, in linea di principio, uno strumento che:

  1. Integra la retribuzione dei lavoratori in caso di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa
  2. Sostituisce la pensione di vecchiaia per i lavoratori anziani
  3. Eroga un sostegno economico ai nuclei familiari in condizione di povertà
  4. Finanzia la formazione professionale dei disoccupati di lunga durata

La CIG è un'integrazione salariale che sostiene il reddito dei lavoratori quando l'attività aziendale è sospesa o ridotta per cause previste dalla legge. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 148/2015 - CIG))

8. Le causali tipiche della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) riguardano:

  1. Processi di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale di carattere strutturale
  2. Situazioni aziendali temporanee e non imputabili all'impresa o ai lavoratori, come eventi transitori di mercato
  3. Lo stato di insolvenza dichiarato dell'impresa in procedura concorsuale
  4. La cessazione definitiva e totale dell'attività d'impresa

La CIGO copre situazioni aziendali temporanee, non imputabili all'impresa o ai lavoratori, come eventi transitori di mercato o eventi meteo; le causali strutturali riguardano invece la CIGS. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 148/2015 - CIGO))

9. Tra le causali della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) rientra, come principio:

  1. Un calo di mercato di natura congiunturale e transitoria
  2. Un evento meteorologico che sospende temporaneamente la produzione
  3. La riorganizzazione o la crisi aziendale di carattere strutturale, incluso il contratto di solidarietà
  4. La malattia prolungata di un singolo lavoratore

La CIGS interviene in presenza di situazioni strutturali quali riorganizzazione, crisi aziendale o contratti di solidarietà, a differenza della CIGO che copre eventi transitori. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 148/2015 - CIGS))

10. I Fondi di solidarietà bilaterali, disciplinati insieme alla CIG dal D.Lgs 148/2015, hanno la funzione di:

  1. Finanziare esclusivamente la formazione professionale continua
  2. Sostituire integralmente la NASpI per tutti i settori produttivi
  3. Erogare l'Assegno Unico e Universale ai lavoratori dei settori esclusi
  4. Garantire un'integrazione salariale ai lavoratori dei settori non coperti dalla disciplina della CIG

I fondi di solidarietà bilaterali estendono una tutela di integrazione salariale ai settori che restano fuori dal perimetro della CIG ordinaria e straordinaria. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 148/2015 - fondi di solidarietà))

11. Un'impresa attraversa un calo di mercato temporaneo e non imputabile alla propria gestione. Quale strumento di integrazione salariale risulta, come principio, più coerente con questa causale?

  1. La Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO)
  2. La Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS)
  3. L'Assegno di Inclusione
  4. Il Supporto per la Formazione e il Lavoro

Gli eventi transitori e non imputabili all'impresa, come un calo congiunturale di mercato, rientrano tra le causali della CIGO. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 148/2015 - CIGO))

12. Un'impresa di piccole dimensioni operante in un settore non rientrante nell'ambito di applicazione della CIG deve gestire una riduzione temporanea dell'attività. A quale istituto può, in linea di principio, rivolgersi per un'integrazione salariale?

  1. Alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, applicabile a qualsiasi settore senza eccezioni
  2. Al Fondo di Integrazione Salariale (FIS) o a un fondo di solidarietà bilaterale di settore, se costituito
  3. All'Assegno di Inclusione, in quanto misura universale per le imprese in difficoltà
  4. Alla NASpI, richiesta direttamente dal datore di lavoro in luogo dei dipendenti

Per i settori esclusi dalla CIG, la tutela residuale è assicurata dal Fondo di Integrazione Salariale (FIS) presso l'INPS o da un fondo di solidarietà bilaterale, se costituito per il settore. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 148/2015 - FIS e fondi di solidarietà))

13. L'Assegno Unico e Universale per i figli a carico, disciplinato dal D.Lgs 230/2021, è erogato da:

  1. Le Regioni, con criteri differenziati per territorio
  2. I Comuni di residenza, su richiesta annuale
  3. L'INPS, in favore dei nuclei familiari con figli a carico
  4. L'Ispettorato Nazionale del Lavoro, in sede di vigilanza

L'Assegno Unico e Universale, in vigore dal marzo 2022, è una prestazione erogata dall'INPS ai nuclei familiari con figli a carico. (Previdenza sociale — assistenza (D.Lgs 230/2021 - Assegno Unico))

14. L'introduzione dell'Assegno Unico e Universale ha comportato, come principio, l'assorbimento di:

  1. L'indennità di accompagnamento e l'assegno sociale
  2. La NASpI e la DIS-COLL, unificate in un'unica prestazione
  3. La Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria e Straordinaria
  4. Precedenti misure per i figli a carico, tra cui gli assegni familiari per i figli e le detrazioni fiscali corrispondenti

L'Assegno Unico ha sostituito diverse misure precedenti rivolte ai figli a carico, come gli assegni familiari per i figli e le relative detrazioni fiscali. (Previdenza sociale — assistenza (D.Lgs 230/2021 - Assegno Unico))

15. Il congedo di paternità obbligatorio è un istituto che, come principio, riconosce al padre lavoratore:

  1. Un periodo di astensione dal lavoro in occasione della nascita del figlio
  2. Un'integrazione salariale in caso di sospensione dell'attività aziendale
  3. Un sostegno economico condizionato all'ISEE del nucleo familiare
  4. Un diritto di precedenza nell'assunzione presso enti pubblici

Il congedo di paternità obbligatorio consente al padre lavoratore di astenersi dal lavoro in occasione della nascita del figlio, con relativa indennità e contribuzione figurata. (Previdenza sociale — assistenza (congedo di paternità))

16. Rispetto all'indennità di maternità, l'Assegno Unico e Universale si distingue perché, come principio:

  1. È erogato esclusivamente ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali
  2. È una prestazione modulata secondo l'ISEE e non legata alla posizione contributiva del genitore lavoratore
  3. Sostituisce integralmente la contribuzione figurata riconosciuta durante la maternità
  4. Richiede lo stesso requisito contributivo previsto per la NASpI

L'Assegno Unico è una prestazione a carattere universale e modulata sull'ISEE, mentre l'indennità di maternità è collegata alla posizione lavorativa e contributiva del genitore. (Previdenza sociale — assistenza (D.Lgs 230/2021 - Assegno Unico))

17. Un nucleo familiare con figli a carico presenta domanda per ottenere un sostegno economico mensile modulato sulla propria situazione economica. Quale misura corrisponde a questa richiesta?

  1. Il Supporto per la Formazione e il Lavoro
  2. L'Assegno Sociale
  3. L'Assegno Unico e Universale
  4. L'indennità di accompagnamento

Il sostegno economico mensile per i figli a carico, modulato secondo l'ISEE, corrisponde all'Assegno Unico e Universale. (Previdenza sociale — assistenza (D.Lgs 230/2021 - Assegno Unico))

18. L'Assegno per il Nucleo Familiare (ANF), dopo l'introduzione dell'Assegno Unico e Universale, mantiene un ambito di applicazione, come principio, per:

  1. I soli nuclei percettori dell'Assegno di Inclusione
  2. Tutti i nuclei con figli a carico, in via alternativa all'Assegno Unico a scelta del richiedente
  3. Esclusivamente i lavoratori iscritti alla Gestione Separata
  4. Situazioni residuali non assorbite dal nuovo assegno, quali nuclei senza figli o determinate categorie di pensionati

L'ANF conserva un ambito residuale per situazioni non assorbite dall'Assegno Unico, come nuclei senza figli a carico o alcune categorie di pensionati. (Previdenza sociale — assistenza (Assegno per il Nucleo Familiare - ambito residuale))

19. L'Assegno di Inclusione (ADI), introdotto dal D.L. 48/2023, è una misura in vigore dal 2024 destinata a:

  1. Nuclei familiari con componenti in condizione di svantaggio, come minori, disabili o persone over 60
  2. Tutti i lavoratori disoccupati indipendentemente dalla composizione del nucleo familiare
  3. Le sole imprese in stato di crisi che richiedono integrazioni salariali
  4. I soli pensionati privi di trattamento minimo

L'ADI, in vigore dal gennaio 2024, sostiene i nuclei familiari con componenti in condizione di svantaggio, quali minori, persone con disabilità o over 60. (Previdenza sociale — assistenza (D.L. 48/2023 - Assegno di Inclusione))

20. Il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), introdotto dal D.L. 48/2023, è rivolto a:

  1. I soli nuclei con minori a carico e ISEE particolarmente basso
  2. Le persone considerate occupabili che non rientrano nei requisiti dell'Assegno di Inclusione
  3. I lavoratori già assunti a tempo indeterminato che chiedono un aggiornamento professionale
  4. Le imprese che assumono personale con contratti di apprendistato

L'SFL è una misura di attivazione al lavoro pensata per le persone occupabili che restano fuori dal perimetro dell'Assegno di Inclusione. (Previdenza sociale — assistenza (D.L. 48/2023 - SFL))

21. Rispetto al Reddito di Cittadinanza (RdC, D.L. 4/2019), l'attuale assetto normativo prevede che:

  1. Il RdC è stato assorbito integralmente nella NASpI
  2. Il RdC continua a essere erogato in via parallela all'Assegno di Inclusione
  3. Il RdC è stato sostituito dall'Assegno di Inclusione e dal Supporto per la Formazione e il Lavoro, a partire dal 2024
  4. Il RdC resta l'unica misura vigente di contrasto alla povertà

Il Reddito di Cittadinanza è una misura storica, superata dal 2024 e sostituita da Assegno di Inclusione e Supporto per la Formazione e il Lavoro. (Previdenza sociale — assistenza (D.L. 48/2023 - ADI e SFL sostituiscono il RdC))

22. La principale differenza tra Assegno di Inclusione e Supporto per la Formazione e il Lavoro riguarda, come principio:

  1. L'ADI sostituisce la NASpI, l'SFL sostituisce la DIS-COLL
  2. L'ADI è riservato ai soli disoccupati con più di sessantacinque anni, l'SFL ai minorenni
  3. L'ADI è una misura previdenziale legata ai contributi versati, l'SFL è finanziato dai datori di lavoro
  4. L'ADI sostiene nuclei con componenti in condizione di svantaggio, l'SFL si rivolge alle persone occupabili escluse dall'ADI

L'ADI è destinato ai nuclei con componenti in condizione di svantaggio, mentre l'SFL riguarda le persone occupabili non incluse nell'ADI; entrambe sono misure assistenziali, non previdenziali. (Previdenza sociale — assistenza (D.L. 48/2023 - ADI e SFL))

23. Un nucleo familiare comprende un componente minorenne e presenta un ISEE compatibile con i requisiti previsti dalla normativa. Quale misura di contrasto alla povertà può, in linea di principio, richiedere?

  1. L'Assegno di Inclusione
  2. Il Supporto per la Formazione e il Lavoro
  3. L'indennità di accompagnamento
  4. La DIS-COLL

La presenza di un componente minorenne nel nucleo, insieme al requisito ISEE, orienta la richiesta verso l'Assegno di Inclusione, rivolto ai nuclei in condizione di svantaggio. (Previdenza sociale — assistenza (D.L. 48/2023 - Assegno di Inclusione))

24. Una persona singola, priva di carichi familiari in condizione di svantaggio e considerata occupabile, intende accedere a una misura di attivazione al lavoro dopo la fine del Reddito di Cittadinanza. Quale misura corrisponde, come principio, alla sua situazione?

  1. L'Assegno di Inclusione
  2. Il Supporto per la Formazione e il Lavoro
  3. L'Assegno Sociale
  4. La Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria

Le persone occupabili prive dei requisiti di svantaggio previsti per l'ADI accedono, come principio, al Supporto per la Formazione e il Lavoro. (Previdenza sociale — assistenza (D.L. 48/2023 - SFL))

25. Nell'ambito dell'invalidità civile, l'INPS svolge, come principio, la funzione di:

  1. Vigilare sulla sicurezza sul lavoro nei luoghi di produzione
  2. Determinare esclusivamente l'importo delle pensioni previdenziali di vecchiaia
  3. Gestire il flusso delle domande e le commissioni mediche per l'accertamento sanitario
  4. Amministrare i fondi pensione complementare privati

L'INPS gestisce il procedimento amministrativo e le commissioni mediche per l'accertamento dell'invalidità civile, distinta dall'invalidità previdenziale. (Previdenza sociale — assistenza (invalidità civile))

26. L'Assegno Sociale, che ha sostituito la pensione sociale ai sensi della L. 335/1995, è una prestazione destinata a:

  1. Lavoratori sospesi per riorganizzazione aziendale
  2. Lavoratori subordinati che perdono involontariamente l'occupazione
  3. Nuclei familiari con figli minori a carico
  4. Persone che hanno superato l'età prevista dalla legge, adeguata alla speranza di vita, prive di un reddito adeguato, in presenza dei requisiti di residenza previsti

L'Assegno Sociale è una prestazione assistenziale per le persone che hanno raggiunto l'età prevista dalla legge, adeguata alla speranza di vita, prive di redditi adeguati, subordinata a requisiti anagrafici, reddituali e di residenza. (Previdenza sociale — assistenza (L. 335/1995 - assegno sociale))

27. L'indennità di accompagnamento si distingue dalle prestazioni previdenziali di invalidità perché, come principio:

  1. Non richiede un requisito contributivo ed è collegata alla condizione di non autosufficienza
  2. È erogata solo a chi ha versato un numero minimo di contributi previdenziali
  3. Sostituisce integralmente la pensione di inabilità prevista dalla L. 222/1984
  4. È riservata esclusivamente ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata

L'indennità di accompagnamento è una prestazione assistenziale, non condizionata alla contribuzione, riconosciuta in presenza di non autosufficienza. (Previdenza sociale — assistenza (indennità di accompagnamento))

28. Rispetto all'Assegno Unico e Universale, l'Assegno Sociale si distingue perché, come principio:

  1. Entrambi sono riservati esclusivamente ai nuclei con figli minori
  2. È rivolto a persone anziane prive di reddito adeguato, mentre l'Assegno Unico sostiene i nuclei con figli a carico
  3. L'Assegno Sociale è finanziato dai contributi previdenziali dei lavoratori attivi
  4. L'Assegno Unico è una prestazione assistenziale per gli ultrasessantacinquenni

L'Assegno Sociale tutela le persone anziane prive di reddito adeguato, mentre l'Assegno Unico è una misura universale a sostegno dei figli a carico: due prestazioni con finalità diverse. (Previdenza sociale — assistenza (assegno sociale e assegno unico))

29. Un lavoratore ha versato contributi previdenziali per un periodo adeguato e presenta una riduzione permanente della capacità lavorativa. In base alla distinzione tra previdenza e assistenza, la prestazione pertinente è, come principio:

  1. L'Assegno Sociale, essendo la contribuzione irrilevante ai fini dell'accesso
  2. La pensione o l'assegno di invalidità civile, di natura assistenziale
  3. L'assegno ordinario di invalidità o la pensione di inabilità, di natura previdenziale (L. 222/1984)
  4. L'indennità di accompagnamento, indipendentemente dalla contribuzione versata

Quando la riduzione della capacità lavorativa è accertata a fronte di un requisito contributivo e assicurativo, la prestazione è previdenziale (assegno ordinario di invalidità o pensione di inabilità), distinta dall'invalidità civile di natura assistenziale. (Previdenza sociale — assistenza (L. 222/1984 - invalidità previdenziale))

30. Il fondamento costituzionale della distinzione tra previdenza e assistenza sociale, riconducibile all'art. 38 della Costituzione, si basa, come principio, sul fatto che:

  1. La previdenza e l'assistenza coincidono integralmente nelle prestazioni erogate dall'INPS
  2. La previdenza è finanziata dalla fiscalità generale e l'assistenza dai contributi dei lavoratori
  3. L'assistenza è riservata esclusivamente ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata
  4. La previdenza tutela i lavoratori contro eventi come infortunio, malattia, invalidità e disoccupazione, mentre l'assistenza garantisce il mantenimento a ogni cittadino inabile al lavoro e privo dei mezzi necessari

L'art. 38 Cost. distingue la previdenza, a tutela dei lavoratori per specifici eventi, dall'assistenza sociale, che garantisce il mantenimento a ogni cittadino inabile al lavoro e privo di mezzi, con finanziamento rispettivamente contributivo e fiscale. (Previdenza sociale — assistenza (art. 38 Cost.))

31. Sia la NASpI sia la DIS-COLL sono prestazioni di sostegno al reddito erogate da:

  1. L'INPS
  2. Le Regioni di residenza del lavoratore
  3. I Centri per l'Impiego territorialmente competenti
  4. L'Ispettorato Nazionale del Lavoro

NASpI e DIS-COLL sono entrambe indennità di disoccupazione erogate dall'INPS, quale principale ente di previdenza obbligatoria. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 22/2015 - NASpI/DIS-COLL))

32. La durata della NASpI è, come principio generale, determinata in funzione di:

  1. L'età anagrafica del richiedente al momento della domanda
  2. Le settimane di contribuzione maturate nel periodo di riferimento
  3. Il numero di figli a carico del nucleo familiare
  4. L'ISEE del nucleo familiare del richiedente

La durata della NASpI è proporzionale alla storia contributiva del lavoratore nel periodo di riferimento, e non a fattori familiari o anagrafici. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 22/2015 - NASpI))

33. Il meccanismo del cosiddetto decalage, previsto per la NASpI, consiste, come principio, in:

  1. Una sospensione automatica dell'indennità dopo la prima mensilità
  2. Un aumento progressivo dell'importo dell'indennità proporzionale all'anzianità di servizio
  3. Una riduzione progressiva dell'importo dell'indennità con il trascorrere del periodo di fruizione
  4. Un raddoppio dell'indennità in caso di carichi familiari

Il decalage prevede una riduzione progressiva dell'importo della NASpI con il passare del tempo di fruizione, come meccanismo di incentivo al reinserimento lavorativo. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 22/2015 - NASpI, decalage))

34. La NASpI deve essere richiesta, come principio, mediante domanda presentata all'INPS entro un termine perentorio dalla cessazione del rapporto di lavoro, pena:

  1. Nessuna conseguenza, potendo la domanda essere presentata senza limiti di tempo
  2. Una semplice riduzione dell'importo spettante
  3. Il trasferimento automatico della domanda alla DIS-COLL
  4. La decadenza dal diritto alla prestazione

La domanda di NASpI va presentata entro un termine perentorio dalla cessazione del rapporto; il mancato rispetto del termine comporta la decadenza dal diritto. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 22/2015 - NASpI))

35. Un percettore di NASpI trova una nuova occupazione a tempo determinato durante il periodo di fruizione dell'indennità. Come principio generale, tale circostanza comporta:

  1. La sospensione o la decadenza dalla prestazione, secondo le regole previste per il caso di nuova occupazione
  2. Il cumulo integrale e senza limiti tra indennità e nuova retribuzione
  3. L'automatica conversione della NASpI in DIS-COLL
  4. Nessun effetto sulla prestazione in corso di fruizione

La nuova occupazione durante la fruizione della NASpI determina, secondo i casi previsti, la sospensione o la decadenza dalla prestazione, poiché viene meno lo stato di disoccupazione. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 22/2015 - NASpI))

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