Il D.Lgs 148/2015 ha riordinato in modo organico le integrazioni salariali e i fondi di solidarietà, poi ulteriormente riformati dalla L. 234/2021 con l'ampliamento della platea dei beneficiari. La NASpI, istituita dal D.Lgs 22/2015 nell'ambito del Jobs Act, è l'indennità di disoccupazione per i lavoratori subordinati che perdono involontariamente l'occupazione: presuppone uno stato di disoccupazione, un requisito contributivo minimo, ha una durata proporzionale alla contribuzione maturata e prevede un meccanismo di riduzione progressiva dell'importo (decalage). La DIS-COLL tutela invece i collaboratori iscritti alla Gestione Separata. Sul fronte delle integrazioni salariali, la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) copre eventi aziendali transitori e non imputabili all'impresa, mentre la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) interviene in presenza di causali strutturali, come riorganizzazione, crisi d'impresa o contratti di solidarietà. Per i settori esclusi dalla CIG intervengono i fondi di solidarietà bilaterali e il Fondo di Integrazione Salariale (FIS), entrambi gestiti dall'INPS.
L'Assegno Unico e Universale, introdotto dal D.Lgs 230/2021, è erogato dall'INPS ai nuclei con figli a carico e ha assorbito precedenti misure quali gli assegni familiari per i figli, le relative detrazioni fiscali, il premio alla nascita e il bonus bebè; l'Assegno per il Nucleo Familiare mantiene solo un ambito residuale. Accanto a questa misura universale, restano centrali i congedi di maternità e paternità obbligatori, il congedo parentale facoltativo e l'indennità di malattia, tutti collegati alla posizione lavorativa e sostenuti, in molti casi, da contribuzione figurata.
Dal 2024 il Reddito di Cittadinanza (D.L. 4/2019) è stato superato: il D.L. 48/2023 ha introdotto l'Assegno di Inclusione (ADI), rivolto ai nuclei con componenti in condizione di svantaggio (minori, disabili, persone over 60), e il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), destinato alle persone occupabili escluse dall'ADI. Entrambe le misure, gestite dall'INPS e finanziate dalla fiscalità generale, richiedono requisiti di ISEE e residenza oltre all'adesione a un percorso personalizzato di attivazione.
Distinta dalla previdenza secondo l'art. 38 della Costituzione, l'assistenza sociale comprende l'invalidità civile, la cecità civile e la sordità, accertate dalle commissioni mediche dell'INPS, l'indennità di accompagnamento per le persone non autosufficienti (non condizionata al reddito né alla contribuzione) e l'Assegno Sociale, che ha sostituito la pensione sociale (L. 335/1995) per gli ultrasessantacinquenni privi di reddito adeguato. Queste prestazioni, finanziate dalla fiscalità generale, restano distinte dalle omologhe prestazioni previdenziali, come l'assegno ordinario di invalidità e la pensione di inabilità (L. 222/1984), riservate a chi possiede un requisito contributivo e assicurativo.
1. La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego), istituita dal D.Lgs 22/2015, è una prestazione che tutela principalmente:
La NASpI è l'indennità di disoccupazione per i lavoratori subordinati privi di occupazione involontariamente; i collaboratori della Gestione Separata sono invece coperti dalla DIS-COLL. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 22/2015 - NASpI))
2. Tra i requisiti di accesso alla NASpI rientra, come principio generale, il possesso di:
La NASpI richiede, come principio, lo stato di disoccupazione involontaria e un requisito contributivo minimo presso l'assicurazione generale obbligatoria. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 22/2015 - NASpI))
3. La DIS-COLL è l'indennità di disoccupazione destinata a:
La DIS-COLL copre i collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione Separata INPS che perdono involontariamente l'attività. (Previdenza sociale — ammortizzatori (DIS-COLL))
4. Qual è la principale differenza tra NASpI e DIS-COLL quanto alla platea dei beneficiari?
La distinzione strutturale riguarda la platea assicurata: lavoro subordinato per la NASpI, collaborazioni della Gestione Separata per la DIS-COLL; entrambe sono erogate dall'INPS. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 22/2015 - NASpI/DIS-COLL))
5. Un lavoratore con contratto a tempo indeterminato viene licenziato per giustificato motivo oggettivo e presenta domanda per il sostegno al reddito. Quale misura può richiedere, in presenza dei requisiti previsti?
Il lavoratore subordinato che perde involontariamente l'occupazione, in presenza dei requisiti, accede alla NASpI e non alle misure di contrasto alla povertà. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 22/2015 - NASpI))
6. Un lavoratore rassegna le dimissioni volontarie senza che ricorra una giusta causa. Rispetto alla NASpI, tale situazione comporta, come principio generale, che:
Le dimissioni volontarie prive di giusta causa non integrano, di regola, lo stato di disoccupazione involontaria richiesto per la NASpI, salvo le ipotesi legislativamente equiparate. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 22/2015 - NASpI))
7. La Cassa Integrazione Guadagni (CIG) è, in linea di principio, uno strumento che:
La CIG è un'integrazione salariale che sostiene il reddito dei lavoratori quando l'attività aziendale è sospesa o ridotta per cause previste dalla legge. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 148/2015 - CIG))
8. Le causali tipiche della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) riguardano:
La CIGO copre situazioni aziendali temporanee, non imputabili all'impresa o ai lavoratori, come eventi transitori di mercato o eventi meteo; le causali strutturali riguardano invece la CIGS. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 148/2015 - CIGO))
9. Tra le causali della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) rientra, come principio:
La CIGS interviene in presenza di situazioni strutturali quali riorganizzazione, crisi aziendale o contratti di solidarietà, a differenza della CIGO che copre eventi transitori. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 148/2015 - CIGS))
10. I Fondi di solidarietà bilaterali, disciplinati insieme alla CIG dal D.Lgs 148/2015, hanno la funzione di:
I fondi di solidarietà bilaterali estendono una tutela di integrazione salariale ai settori che restano fuori dal perimetro della CIG ordinaria e straordinaria. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 148/2015 - fondi di solidarietà))
11. Un'impresa attraversa un calo di mercato temporaneo e non imputabile alla propria gestione. Quale strumento di integrazione salariale risulta, come principio, più coerente con questa causale?
Gli eventi transitori e non imputabili all'impresa, come un calo congiunturale di mercato, rientrano tra le causali della CIGO. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 148/2015 - CIGO))
12. Un'impresa di piccole dimensioni operante in un settore non rientrante nell'ambito di applicazione della CIG deve gestire una riduzione temporanea dell'attività. A quale istituto può, in linea di principio, rivolgersi per un'integrazione salariale?
Per i settori esclusi dalla CIG, la tutela residuale è assicurata dal Fondo di Integrazione Salariale (FIS) presso l'INPS o da un fondo di solidarietà bilaterale, se costituito per il settore. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 148/2015 - FIS e fondi di solidarietà))
13. L'Assegno Unico e Universale per i figli a carico, disciplinato dal D.Lgs 230/2021, è erogato da:
L'Assegno Unico e Universale, in vigore dal marzo 2022, è una prestazione erogata dall'INPS ai nuclei familiari con figli a carico. (Previdenza sociale — assistenza (D.Lgs 230/2021 - Assegno Unico))
14. L'introduzione dell'Assegno Unico e Universale ha comportato, come principio, l'assorbimento di:
L'Assegno Unico ha sostituito diverse misure precedenti rivolte ai figli a carico, come gli assegni familiari per i figli e le relative detrazioni fiscali. (Previdenza sociale — assistenza (D.Lgs 230/2021 - Assegno Unico))
15. Il congedo di paternità obbligatorio è un istituto che, come principio, riconosce al padre lavoratore:
Il congedo di paternità obbligatorio consente al padre lavoratore di astenersi dal lavoro in occasione della nascita del figlio, con relativa indennità e contribuzione figurata. (Previdenza sociale — assistenza (congedo di paternità))
16. Rispetto all'indennità di maternità, l'Assegno Unico e Universale si distingue perché, come principio:
L'Assegno Unico è una prestazione a carattere universale e modulata sull'ISEE, mentre l'indennità di maternità è collegata alla posizione lavorativa e contributiva del genitore. (Previdenza sociale — assistenza (D.Lgs 230/2021 - Assegno Unico))
17. Un nucleo familiare con figli a carico presenta domanda per ottenere un sostegno economico mensile modulato sulla propria situazione economica. Quale misura corrisponde a questa richiesta?
Il sostegno economico mensile per i figli a carico, modulato secondo l'ISEE, corrisponde all'Assegno Unico e Universale. (Previdenza sociale — assistenza (D.Lgs 230/2021 - Assegno Unico))
18. L'Assegno per il Nucleo Familiare (ANF), dopo l'introduzione dell'Assegno Unico e Universale, mantiene un ambito di applicazione, come principio, per:
L'ANF conserva un ambito residuale per situazioni non assorbite dall'Assegno Unico, come nuclei senza figli a carico o alcune categorie di pensionati. (Previdenza sociale — assistenza (Assegno per il Nucleo Familiare - ambito residuale))
19. L'Assegno di Inclusione (ADI), introdotto dal D.L. 48/2023, è una misura in vigore dal 2024 destinata a:
L'ADI, in vigore dal gennaio 2024, sostiene i nuclei familiari con componenti in condizione di svantaggio, quali minori, persone con disabilità o over 60. (Previdenza sociale — assistenza (D.L. 48/2023 - Assegno di Inclusione))
20. Il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), introdotto dal D.L. 48/2023, è rivolto a:
L'SFL è una misura di attivazione al lavoro pensata per le persone occupabili che restano fuori dal perimetro dell'Assegno di Inclusione. (Previdenza sociale — assistenza (D.L. 48/2023 - SFL))
21. Rispetto al Reddito di Cittadinanza (RdC, D.L. 4/2019), l'attuale assetto normativo prevede che:
Il Reddito di Cittadinanza è una misura storica, superata dal 2024 e sostituita da Assegno di Inclusione e Supporto per la Formazione e il Lavoro. (Previdenza sociale — assistenza (D.L. 48/2023 - ADI e SFL sostituiscono il RdC))
22. La principale differenza tra Assegno di Inclusione e Supporto per la Formazione e il Lavoro riguarda, come principio:
L'ADI è destinato ai nuclei con componenti in condizione di svantaggio, mentre l'SFL riguarda le persone occupabili non incluse nell'ADI; entrambe sono misure assistenziali, non previdenziali. (Previdenza sociale — assistenza (D.L. 48/2023 - ADI e SFL))
23. Un nucleo familiare comprende un componente minorenne e presenta un ISEE compatibile con i requisiti previsti dalla normativa. Quale misura di contrasto alla povertà può, in linea di principio, richiedere?
La presenza di un componente minorenne nel nucleo, insieme al requisito ISEE, orienta la richiesta verso l'Assegno di Inclusione, rivolto ai nuclei in condizione di svantaggio. (Previdenza sociale — assistenza (D.L. 48/2023 - Assegno di Inclusione))
24. Una persona singola, priva di carichi familiari in condizione di svantaggio e considerata occupabile, intende accedere a una misura di attivazione al lavoro dopo la fine del Reddito di Cittadinanza. Quale misura corrisponde, come principio, alla sua situazione?
Le persone occupabili prive dei requisiti di svantaggio previsti per l'ADI accedono, come principio, al Supporto per la Formazione e il Lavoro. (Previdenza sociale — assistenza (D.L. 48/2023 - SFL))
25. Nell'ambito dell'invalidità civile, l'INPS svolge, come principio, la funzione di:
L'INPS gestisce il procedimento amministrativo e le commissioni mediche per l'accertamento dell'invalidità civile, distinta dall'invalidità previdenziale. (Previdenza sociale — assistenza (invalidità civile))
26. L'Assegno Sociale, che ha sostituito la pensione sociale ai sensi della L. 335/1995, è una prestazione destinata a:
L'Assegno Sociale è una prestazione assistenziale per le persone che hanno raggiunto l'età prevista dalla legge, adeguata alla speranza di vita, prive di redditi adeguati, subordinata a requisiti anagrafici, reddituali e di residenza. (Previdenza sociale — assistenza (L. 335/1995 - assegno sociale))
27. L'indennità di accompagnamento si distingue dalle prestazioni previdenziali di invalidità perché, come principio:
L'indennità di accompagnamento è una prestazione assistenziale, non condizionata alla contribuzione, riconosciuta in presenza di non autosufficienza. (Previdenza sociale — assistenza (indennità di accompagnamento))
28. Rispetto all'Assegno Unico e Universale, l'Assegno Sociale si distingue perché, come principio:
L'Assegno Sociale tutela le persone anziane prive di reddito adeguato, mentre l'Assegno Unico è una misura universale a sostegno dei figli a carico: due prestazioni con finalità diverse. (Previdenza sociale — assistenza (assegno sociale e assegno unico))
29. Un lavoratore ha versato contributi previdenziali per un periodo adeguato e presenta una riduzione permanente della capacità lavorativa. In base alla distinzione tra previdenza e assistenza, la prestazione pertinente è, come principio:
Quando la riduzione della capacità lavorativa è accertata a fronte di un requisito contributivo e assicurativo, la prestazione è previdenziale (assegno ordinario di invalidità o pensione di inabilità), distinta dall'invalidità civile di natura assistenziale. (Previdenza sociale — assistenza (L. 222/1984 - invalidità previdenziale))
30. Il fondamento costituzionale della distinzione tra previdenza e assistenza sociale, riconducibile all'art. 38 della Costituzione, si basa, come principio, sul fatto che:
L'art. 38 Cost. distingue la previdenza, a tutela dei lavoratori per specifici eventi, dall'assistenza sociale, che garantisce il mantenimento a ogni cittadino inabile al lavoro e privo di mezzi, con finanziamento rispettivamente contributivo e fiscale. (Previdenza sociale — assistenza (art. 38 Cost.))
31. Sia la NASpI sia la DIS-COLL sono prestazioni di sostegno al reddito erogate da:
NASpI e DIS-COLL sono entrambe indennità di disoccupazione erogate dall'INPS, quale principale ente di previdenza obbligatoria. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 22/2015 - NASpI/DIS-COLL))
32. La durata della NASpI è, come principio generale, determinata in funzione di:
La durata della NASpI è proporzionale alla storia contributiva del lavoratore nel periodo di riferimento, e non a fattori familiari o anagrafici. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 22/2015 - NASpI))
33. Il meccanismo del cosiddetto decalage, previsto per la NASpI, consiste, come principio, in:
Il decalage prevede una riduzione progressiva dell'importo della NASpI con il passare del tempo di fruizione, come meccanismo di incentivo al reinserimento lavorativo. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 22/2015 - NASpI, decalage))
34. La NASpI deve essere richiesta, come principio, mediante domanda presentata all'INPS entro un termine perentorio dalla cessazione del rapporto di lavoro, pena:
La domanda di NASpI va presentata entro un termine perentorio dalla cessazione del rapporto; il mancato rispetto del termine comporta la decadenza dal diritto. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 22/2015 - NASpI))
35. Un percettore di NASpI trova una nuova occupazione a tempo determinato durante il periodo di fruizione dell'indennità. Come principio generale, tale circostanza comporta:
La nuova occupazione durante la fruizione della NASpI determina, secondo i casi previsti, la sospensione o la decadenza dalla prestazione, poiché viene meno lo stato di disoccupazione. (Previdenza sociale — ammortizzatori (D.Lgs 22/2015 - NASpI))