Il D.Lgs 165/2001 è il Testo Unico che disciplina il lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, esito della privatizzazione del rapporto: salve le categorie rimaste in regime pubblicistico (art. 3 — magistrati, personale militare e delle Forze di polizia, carriere diplomatica e prefettizia), il rapporto è regolato dal codice civile, dalle leggi sul lavoro privato e, con ruolo centrale, dalla contrattazione collettiva (art. 2), negoziata dall'ARAN. Le controversie di lavoro contrattualizzato sono devolute al giudice ordinario del lavoro. Il sistema distingue nettamente indirizzo politico-amministrativo (organi di governo: obiettivi, programmi, verifica dei risultati) e gestione (dirigenti: atti e provvedimenti, anche con rilevanza esterna) — art. 4; analoga distinzione vale tra atti di macro-organizzazione, di natura pubblicistica, e atti di micro-organizzazione e gestione del rapporto, assunti dai dirigenti con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro (art. 5).
L'accesso avviene, secondo l'art. 97 Cost. e l'art. 35 D.Lgs 165/2001, mediante concorso pubblico, con procedure pubbliche, imparziali e fondate su criteri oggettivi e trasparenti; eccezioni previste dalla legge riguardano, ad esempio, l'avviamento dalle liste di collocamento per profili con il solo requisito della scuola dell'obbligo e le categorie protette. Il rapporto si articola in un sistema di classificazione professionale per aree (art. 52): il dipendente è adibito alle mansioni di assunzione o a quelle equivalenti, con diritto al trattamento della qualifica superiore se assegnato, per esigenze di servizio, a mansioni superiori. Vige il regime delle incompatibilità (art. 53), che vincola all'esclusività della prestazione, salvo autorizzazioni.
Un medesimo fatto può generare, in modo autonomo, responsabilità disciplinare (violazione di doveri, artt. 55 ss., con l'UPD competente per le infrazioni più gravi), penale (reato, giudice penale), civile (danno a terzi, con eventuale rivalsa per dolo o colpa grave) e amministrativo-contabile/erariale (danno all'ente, giurisdizione esclusiva della Corte dei conti, dolo o colpa grave, art. 103 Cost.). Distinta è la responsabilità dirigenziale (art. 21), collegata al mancato raggiungimento degli obiettivi. Il codice di comportamento (DPR 62/2013, attuativo dell'art. 54) è fonte primaria di responsabilità disciplinare, rilevante anche su altri fronti.
Il D.Lgs 150/2009 ha introdotto il ciclo di gestione della performance (pianificazione, misurazione e valutazione, Relazione sulla performance, sistemi premianti), presidiato dall'OIV e informato al principio di differenziazione dei giudizi di merito. Il lavoro agile (L. 81/2017), applicabile anche alle PA, è una modalità di esecuzione del rapporto subordinato priva di vincoli fissi di orario e luogo, regolata da accordo individuale e distinta dal telelavoro, che presuppone una postazione fissa esterna.
1. Il D.Lgs 165/2001 costituisce, nell'ordinamento italiano, il...
Il D.Lgs 165/2001 è il Testo Unico che disciplina il rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, esito del processo di privatizzazione avviato nei primi anni Novanta. (Pubblico impiego — fonti e principi (D.Lgs 165/2001, art. 1))
2. La cosiddetta privatizzazione del pubblico impiego consiste, in sintesi, nel...
La privatizzazione ha comportato la contrattualizzazione del rapporto di lavoro pubblico, assoggettato (salvo eccezioni) alle regole civilistiche e alla contrattazione collettiva, in luogo del previgente regime di diritto pubblico. (Pubblico impiego — fonti e principi (D.Lgs 165/2001, art. 2))
3. Un neo-assunto chiede quali norme disciplinano il proprio rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione: ai sensi dell'art. 2 D.Lgs 165/2001, tale rapporto è regolato, come regola generale...
L'art. 2 D.Lgs 165/2001 rinvia, per la disciplina del rapporto, al codice civile e alla legislazione sul lavoro privato, salve le disposizioni speciali del decreto, con centralità della contrattazione collettiva. (Pubblico impiego — fonti e principi (D.Lgs 165/2001, art. 2))
4. Un dipendente di un'amministrazione pubblica con rapporto di lavoro contrattualizzato intende proporre una controversia relativa al proprio rapporto di lavoro: il giudice competente è, come regola generale...
A seguito della privatizzazione, le controversie relative ai rapporti di lavoro contrattualizzati sono devolute, come regola generale, al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro (art. 63 D.Lgs 165/2001). (Pubblico impiego — fonti e principi (D.Lgs 165/2001, art. 63))
5. Ai sensi dell'art. 3 D.Lgs 165/2001, rimane escluso dalla contrattualizzazione e resta in regime di diritto pubblico, tra gli altri, il personale...
L'art. 3 D.Lgs 165/2001 esclude dalla contrattualizzazione, tra le altre, le categorie di magistrati, personale militare e delle Forze di polizia, carriera diplomatica e prefettizia, che restano in regime di diritto pubblico. (Pubblico impiego — fonti e principi (D.Lgs 165/2001, art. 3))
6. La distinzione tra indirizzo politico-amministrativo e gestione, delineata dal D.Lgs 165/2001, si fonda sul principio per cui...
Il D.Lgs 165/2001 separa la funzione di indirizzo politico-amministrativo, riservata agli organi di governo, dalla funzione di gestione, attribuita in via esclusiva ai dirigenti. (Pubblico impiego — indirizzo politico e gestione (D.Lgs 165/2001, art. 4))
7. Agli organi di governo dell'amministrazione, ai sensi dell'art. 4 D.Lgs 165/2001, competono in via prioritaria...
Agli organi di governo spetta la definizione di obiettivi, priorità e programmi, con verifica dei risultati, mentre la gestione concreta è riservata ai dirigenti. (Pubblico impiego — indirizzo politico e gestione (D.Lgs 165/2001, art. 4))
8. Ai dirigenti, secondo il D.Lgs 165/2001, spetta l'adozione...
Ai dirigenti compete l'adozione degli atti e provvedimenti amministrativi, inclusi quelli con rilevanza esterna, e la gestione delle risorse finanziarie, tecniche e umane. (Pubblico impiego — indirizzo politico e gestione (D.Lgs 165/2001, art. 4))
9. Un componente dell'organo di governo di un'amministrazione adotta direttamente un provvedimento di aggiudicazione di una gara d'appalto, atto tipicamente gestionale riservato alla dirigenza: tale atto è, secondo il sistema del D.Lgs 165/2001...
Il D.Lgs 165/2001 vieta agli organi di governo di adottare atti di competenza dirigenziale, salvi i casi eccezionali espressamente previsti dalla legge. (Pubblico impiego — indirizzo politico e gestione (D.Lgs 165/2001, art. 4))
10. Il potere di organizzazione degli uffici, ai sensi dell'art. 5 D.Lgs 165/2001, si articola distinguendo tra...
L'art. 5 D.Lgs 165/2001 distingue gli atti di macro-organizzazione (natura pubblicistica, organi di governo) dagli atti di micro-organizzazione e gestione (natura privatistica, dirigenti). (Pubblico impiego — indirizzo politico e gestione (D.Lgs 165/2001, art. 5))
11. Gli atti di macro-organizzazione adottati dalle amministrazioni ai sensi dell'art. 5, comma 1, D.Lgs 165/2001 hanno natura...
Gli atti di macro-organizzazione conservano natura pubblicistica e restano tipicamente soggetti al sindacato del giudice amministrativo, a differenza degli atti di gestione del rapporto di lavoro. (Pubblico impiego — indirizzo politico e gestione (D.Lgs 165/2001, art. 5))
12. Gli atti di gestione del rapporto di lavoro e di micro-organizzazione, ai sensi dell'art. 5, comma 2, D.Lgs 165/2001, sono adottati dai dirigenti...
Gli atti di micro-organizzazione e di gestione del rapporto di lavoro sono adottati dai dirigenti con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro, coerentemente con la privatizzazione del rapporto. (Pubblico impiego — indirizzo politico e gestione (D.Lgs 165/2001, art. 5))
13. Tra le finalità della disciplina del lavoro pubblico, ai sensi dell'art. 1 D.Lgs 165/2001, rientra...
L'art. 1 D.Lgs 165/2001 individua tra le finalità l'efficienza delle amministrazioni, la razionalizzazione della spesa per il personale e il ruolo centrale della contrattazione collettiva. (Pubblico impiego — fonti e principi (D.Lgs 165/2001, art. 1))
14. Un contratto collettivo nazionale del comparto disciplina un istituto del rapporto di lavoro in modo difforme da un regolamento amministrativo previgente, non avente carattere imperativo: quale disciplina prevale, secondo l'art. 2, comma 2, D.Lgs 165/2001?
Ai sensi dell'art. 2, comma 2, D.Lgs 165/2001, il contratto collettivo prevale sulle disposizioni regolamentari incompatibili in materia di rapporti di lavoro, salve le norme imperative. (Pubblico impiego — fonti e principi (D.Lgs 165/2001, art. 2))
15. Ai sensi dell'art. 97, comma 4, della Costituzione, l'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni avviene, come regola generale...
L'art. 97 Cost. sancisce, come regola generale, l'accesso agli impieghi pubblici mediante concorso, salve le eccezioni stabilite dalla legge. (Pubblico impiego — accesso (Cost. art. 97; D.Lgs 165/2001 art. 35))
16. Tra le modalità di reclutamento del personale previste dall'art. 35 D.Lgs 165/2001 figura, in via principale...
L'art. 35 D.Lgs 165/2001 individua nel concorso pubblico, nelle sue diverse forme, la modalità principale di reclutamento del personale delle pubbliche amministrazioni. (Pubblico impiego — accesso (D.Lgs 165/2001, art. 35))
17. Le procedure di reclutamento del personale pubblico devono garantire, ai sensi dell'art. 35 D.Lgs 165/2001...
L'art. 35 D.Lgs 165/2001 richiede procedure di reclutamento pubbliche, imparziali, economiche, celeri e fondate su criteri oggettivi e trasparenti. (Pubblico impiego — accesso (D.Lgs 165/2001, art. 35))
18. Un'amministrazione, nel comporre la commissione di un concorso pubblico, include un componente che ricopre una carica politica in carica: tale composizione è...
Le commissioni di concorso devono essere composte da esperti di provata competenza tecnica, con esclusione di chi ricopra cariche politiche o rappresenti sindacati, a garanzia dell'imparzialità della selezione. (Pubblico impiego — accesso (D.Lgs 165/2001, art. 35, comma 3, lett. e)))
19. In sede di bando di concorso, un'amministrazione richiede ai candidati il possesso di determinati requisiti generali: tra questi rientra tipicamente...
Tra i requisiti generali di accesso rientrano l'idoneità fisica alle mansioni e il godimento dei diritti civili e politici, oltre a età minima e cittadinanza secondo le regole applicabili. (Pubblico impiego — accesso (D.Lgs 165/2001, art. 35))
20. L'assunzione mediante avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento, senza concorso, prevista dall'art. 35 D.Lgs 165/2001, riguarda tipicamente...
L'avviamento dalle liste di collocamento, senza concorso, è riservato dall'art. 35 D.Lgs 165/2001 a qualifiche e profili per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell'obbligo. (Pubblico impiego — accesso (D.Lgs 165/2001, art. 35))
21. Per un posto pubblico che comporta l'esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri, un bando riserva l'accesso ai soli cittadini italiani, escludendo cittadini extracomunitari privi di tale requisito: tale riserva è, in linea di principio...
La legge può riservare ai cittadini italiani (fermi restando i diritti dei cittadini UE per gli altri posti) l'accesso ai posti che comportano l'esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri. (Pubblico impiego — accesso (D.Lgs 165/2001, art. 38))
22. Le forme flessibili di assunzione e di impiego del personale, disciplinate dall'art. 36 D.Lgs 165/2001, comprendono, tra l'altro...
L'art. 36 D.Lgs 165/2001 disciplina il ricorso a forme contrattuali flessibili, quali il tempo determinato e la somministrazione, nel rispetto delle regole generali sul reclutamento. (Pubblico impiego — accesso (D.Lgs 165/2001, art. 36))
23. La riserva di posti per le categorie protette, prevista dalla disciplina sul collocamento obbligatorio (L. 68/1999), costituisce, rispetto alla regola del concorso pubblico...
L'art. 97 Cost. ammette eccezioni al concorso stabilite dalla legge; tra queste rientra il collocamento obbligatorio delle categorie protette, disciplinato dalla L. 68/1999. (Pubblico impiego — accesso (Cost. art. 97; L. 68/1999))
24. Un ente pubblico ricorre in modo sistematico e reiterato a contratti a tempo determinato per sopperire a carenze strutturali di organico, senza mai bandire concorsi: tale prassi...
Le forme flessibili di assunzione hanno carattere eccezionale e non possono sostituire stabilmente il concorso pubblico per la copertura di esigenze strutturali di organico. (Pubblico impiego — accesso (D.Lgs 165/2001, art. 36))
25. Il sistema di classificazione professionale dei dipendenti pubblici contrattualizzati, ai sensi dell'art. 52 D.Lgs 165/2001, è definito dai contratti collettivi e si articola...
L'inquadramento del personale pubblico contrattualizzato si fonda su un sistema di classificazione in aree o categorie professionali, definito dalla contrattazione collettiva. (Pubblico impiego — rapporto di lavoro (D.Lgs 165/2001, art. 52))
26. Il principio generale in materia di mansioni nel pubblico impiego, ai sensi dell'art. 52 D.Lgs 165/2001, prevede che il dipendente sia adibito...
L'art. 52 D.Lgs 165/2001 fissa il principio per cui il dipendente è adibito alle mansioni di assunzione o a quelle equivalenti, ovvero a quelle della qualifica superiore successivamente acquisita per via selettiva. (Pubblico impiego — rapporto di lavoro (D.Lgs 165/2001, art. 52))
27. Un dipendente pubblico viene assegnato, per obiettive esigenze di servizio, allo svolgimento di mansioni proprie della categoria immediatamente superiore: quale conseguenza discende, come principio, dall'art. 52 D.Lgs 165/2001?
Lo svolgimento di mansioni superiori per obiettive esigenze di servizio dà diritto al trattamento economico corrispondente per il periodo di effettivo svolgimento, senza comportare automaticamente l'inquadramento definitivo nella qualifica superiore. (Pubblico impiego — rapporto di lavoro (D.Lgs 165/2001, art. 52))
28. L'ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) è l'ente che...
L'ARAN è l'agenzia che rappresenta le pubbliche amministrazioni nella contrattazione collettiva nazionale, secondo la disciplina del D.Lgs 165/2001. (Pubblico impiego — rapporto di lavoro (D.Lgs 165/2001, art. 46))
29. La funzione principale dell'ARAN nel sistema del pubblico impiego consiste nel...
L'ARAN negozia e sottoscrive, per conto delle amministrazioni pubbliche e sulla base degli indirizzi ricevuti dai comitati di settore, i contratti collettivi nazionali di lavoro. (Pubblico impiego — rapporto di lavoro (D.Lgs 165/2001, art. 46))
30. La contrattazione collettiva nazionale nel pubblico impiego si svolge...
La contrattazione collettiva nel pubblico impiego si articola per comparti, con l'ARAN quale parte datoriale negoziale nei confronti delle organizzazioni sindacali rappresentative. (Pubblico impiego — rapporto di lavoro (D.Lgs 165/2001, art. 40))
31. Il trattamento economico dei dipendenti pubblici contrattualizzati è determinato...
Il trattamento economico dei dipendenti pubblici è definito dai contratti collettivi, con possibili integrazioni in sede di contrattazione integrativa nei limiti fissati dal livello nazionale. (Pubblico impiego — rapporto di lavoro (D.Lgs 165/2001, art. 45))
32. Tra i doveri del dipendente pubblico, connessi al rapporto di lavoro, rientra...
Tra i doveri fondamentali del dipendente pubblico rientrano diligenza, correttezza e collaborazione nell'esecuzione della prestazione lavorativa. (Pubblico impiego — rapporto di lavoro (D.Lgs 165/2001, art. 2; c.c.))
33. L'obbligo di esclusività della prestazione lavorativa comporta, per il dipendente pubblico a tempo pieno...
Il regime delle incompatibilità vieta, salvo eccezioni e autorizzazioni previste dalla legge, lo svolgimento di altre attività lavorative da parte del dipendente pubblico a tempo pieno. (Pubblico impiego — rapporto di lavoro (D.Lgs 165/2001, art. 53))
34. Il regime delle incompatibilità e del cumulo di impieghi e incarichi dei dipendenti pubblici è disciplinato, in via generale...
L'art. 53 D.Lgs 165/2001 reca la disciplina generale in materia di incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi dei dipendenti pubblici. (Pubblico impiego — rapporto di lavoro (D.Lgs 165/2001, art. 53))
35. Un dipendente pubblico a tempo pieno svolge, senza autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza, un'attività professionale extra-istituzionale di natura continuativa: tale condotta...
Lo svolgimento non autorizzato di attività extra-istituzionali incompatibili con il rapporto di pubblico impiego viola il regime delle incompatibilità e può dar luogo a responsabilità disciplinare. (Pubblico impiego — rapporto di lavoro (D.Lgs 165/2001, art. 53))